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"Noi ingenui? Io così non ci sto"
"Noi ingenui? Io così non ci sto"
"Noi ingenui? Io così non ci sto"
Redazione
9 anni fa
Calciomercato: spesso si tratta prima con un calciatore, poi con il suo club. Intervista a Angelo Renzetti

Il sacco di Lugano. Certo, la città in riva al Ceresio non ha subito la depredazione patita dalla Città eterna ad opera dei Lanzichenecchi di Carlo V nel lontano 1527 ma per qualcuno quello messo in atto da Paolo Tramezzani è un vero e proprio saccheggio di calciatori e obiettivi di mercato dei bianconeri. Come noto, non è decisamente piaciuto l’inserimento del Sion in due trattative portate avanti da tempo e soprattutto il pressing nei confronti di alcuni tesserati bianconeri, chiamati fino a 20 volte al giorno. Ovvero trattative condotte senza l’accordo di chi ne detiene il cartellino.

Un modus operandi che però ha ormai preso piede a livello internazionale, accrescendo e non di poco il potere e l’influenza dei procuratori e rilanciando l’annosa questione della correttezza nel mondo del calcio. Quasi tutte le trattative, ormai, avvengono prime con l’entourage di un calciatore e poi con il suo club.

Ieri i presidente Angelo Renzetti aveva annunciato di voler discutere della questione durante l’incontro con la Federazione. Oltre a esprimere le proprie rimostranze, il patron bianconero chiederà regole più ferree? “No, non servono nuove regole. Basta rispettare quelle che ci sono – ci dice – Io così non ci sto. In questo modo ci guadagnano solo i procuratori. Non sono abituato a fare così, magari altri sì, ma noi non ci comportiamo così”.

Etica o ingenuità? “Certo che se alcuni organi di stampa dicono che siamo stati ingenui…” commenta un laconico Renzetti.

Sfumati Schneuwly e Dimarco, nel radar dei vallesani restano Mariani, Mihajlovic e soprattutto Eray Cümart. Sui primi due Renzetti è stato categorico ribadendo la loro incedibilità, mentre il giovane centrale turco pare proprio destinato a lasciare Cornaredo già nei prossimi giorni. “Con il Basilea avevamo un accordo valido dal 2017 per un prestito di una stagione e mezza. I renani hanno ribadito la loro disponibilità ma dopo le numerose telefonate il ragazzo ha deciso di andare a Sion (dove verrebbe pagato di più)”.

“Noi siamo qui per giocare a calcio con un gruppo motivato, è inutile tenere qui qualcuno controvoglia”. A fronte della probabile partenza del centrale renano non sono previsti acquisti, a meno delle classiche offerte irrinunciabili per Mihajlovic e Golemic, due pilastri che Renzetti vorrebbe trattenere a Cornaredo.

In settimana si dovrebbe sapere qualcosa di più su Jerry Mbakogu e Jean Christophe Bahebeck, due dei possibili rinforzi per l’attacco. Senza dimenticare la suggestione-Bottani. “Sono giocatori ambiti anche da altri club, bisognerà avere pazienza”. Bottani, inoltre, è uno dei pochi giocatori del Wil ad avere mercato. Da un lato la società sangallese ha necessità di liberarsi di un ingaggio pesante, dall’altro non vuole rinunciare un’entrata dopo tanti addii a costo zero.

nic

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