
Sono passati due giorni dal 5 a 1 per il Visp che ha messo la parola fine alla stagione del Langnau.
A mente fredda abbiamo fatto un bilancio di stagione con il portiere Lorenzo Croce, abbiamo parlato della sua ex squadra, l'Ambrì, e fatto qualche considerazione sulla sfida di spareggio tra Bienne e Visp, che è alle porte.
Facciamo un bilancio di questo tuo campionato...
"È sicuramente un bilancio positivo. Ad inizio stagione non ho giocato molto, poi con l'arrivo di Gustafsson ho trovato più spazio, lui ha preferito me e ho giocato la maggior parte delle partite e sono soddisfatto di averne giocate così tante. Sono contento di come sono andati i playoff, peccato per la finale."
Cosa vi è mancato in finale?
"È difficile da dire perché quando la serie si protrae fino alla settima partita significa che le due squadre sono molto vicine. Loro sono stati molto bravi e molto intelligenti, hanno giocato in modo semplice e hanno fatto tutto ciò che serviva per vincere. Noi in qualche circostanza abbiamo peccato un po' di ingenuità e abbiamo concesso qualche spazio di troppo che loro sono riusciti a sfruttare subito."
In generale, come ti sei trovato a Langnau?
"Molto bene, la gente ci è stata vicina da subito nonostante si percepisse ancora un po' il dispiacere per la retrocessione. Hanno preso questa stagione come un nuovo inizio e ci hanno sostenuto molto. Da questo punto di vista è stata un'esperienza sicuramente appagante. Mi sono trovato bene anche per l'ambiente in tutta la regione."
Che differenze hai trovato tra la NLA e NLB?
"Sicuramente una delle differenze più grandi la si trova a livello di organizzazione di gioco, in A le squadre giocano con un sistema ben preciso ed è tutto molto pianificato. Mentre qui tante volte ti ritrovi a giocare contro squadre con tanti giovani, anche forti tecnicamente ma con meno esperienza, e spesso fanno delle giocate imprevedibili, che quasi sono più frutto del caso oppure ti ritrovi dei giocatori dove non pensi che ci siano. A volte può essere vantaggioso, altre meno ma sicuramente è una delle differenze maggiori. Poi chiaramente l'esecuzione di un tiro o di una giocata è inferiore."
Hai seguito la stagione della tua ex squadra, l'Ambrì?
"Certo, sono contentissimo per tutti che siano riusciti a fare una bella stagione, centrando il traguardo dei playoff, è sicuramente la cosa che più mi fa piacere."
Riusciranno secondo te a ripetersi l'anno prossimo?
"Creare la sorpresa è facile, confermarsi è più difficile. Però questa stagione non può che motivare e creare la consapevolezza qualsiasi obiettivo può essere raggiunto se tutti remano nella stessa direzione e danno il 100%. Sicuramente saranno tutti motivatissimi per ripetere la bella stagione di quest'anno e anche di far meglio, perché magari una volta raggiunti i playoff un po' di appagamento magari c'è stato, quindi non credo si voglia ripetere stessa cosa due volte. Speriamo possano andare oltre quello che hanno fatto quest'anno."
Doveste fare voi meglio di ciò che avete fatto quest'anno, significherebbe giocarsi lo spareggio l'anno prossimo...
"L'anno prossimo faremo di tutto e di più per arrivare allo spareggio. Quest'anno è stato già un bel risultato, basti guardare cosa hanno fatto gli altri anni le squadre appena retrocesse. Qui sono riusciti a trattenere una decina di giocatori dalla rosa dell'anno prima e così siamo riusciti ad arrivare alla settima partita della finale. Penso che nessuno di noi abbia voglia di rivivere la delusione che abbiamo vissuto quest'anno. L'obiettivo sarà quindi, anche per noi, di far meglio."
Come vedi la sfida tra Visp e Bienne?
"Il Bienne sulla carta è più forte, ma c'è anche tutto l'aspetto mentale. Il Visp gioca senza pressione, con l'euforia di aver vinto le ultime due serie alla settima partita, quindi senza nulla da perdere. Per il Bienne invece è totalmente l'opposto, sono passati da 4 a 2 stranieri, con il morale un po' sotto i piedi. Quindi penso che il Bienne farà il gioco e il Visp si chiuderà dietro e saranno pericolosissimi nelle ripartenze, un po' come hanno fatto con noi."
Il tuo amico Roman Botta si sta preparando per l'ultimo sforzo stagionale...
"Sicuramente metterà in difficoltà anche il portiere del Bienne. Spero per lui che riescano ad andare il più lontano possibile. Malgrado siano sette partite tutto può succedere."
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