
Noè Ponti punterà alla seconda medaglia olimpica quest'estate a Parigi. Il ticinese è nel pieno della fase di preparazione, ma la sua forma -come dimostrato a Uster durante i campionati svizzeri- è già eccellente. "Attualmente penso di essere al 70-80% del mio meglio", ha spiegato a Keystone-ATS. Nel weekend, ricordiamo, ha battuto due volte il suo record nazionale nei 50 m farfalla, portandolo a 22'65" e ha migliorato il proprio primato personale nei 100 m farfalla, fissandolo a 50'16". Solo cinque nuotatori hanno fatto meglio del ticinese, sia nei 50 che nei 100 metri. In vista dell'appuntamento a cinque cerchi, il nuotatore del Gambarogno ha deciso di rinunciare ai Campionati del Mondo di Doha dello scorso febbraio.
Miglior nuotatore europeo dell'anno
Ai Mondiali di Fukuoka (Giappone) dello scorso luglio il ticinese si è dovuto accontentare del 7. posto nella finale dei 100 m farfalla. "Quando sono arrivato all'appuntamento mondiale", ha continuato, "ero già mentalmente molto stanco. È così che vanno le cose, perdere non è mai facile ma siamo stati in grado di imparare da questo". A dimostrarlo i risultati ottenuti a dicembre durante gli Europei in vasca corta di Otopeni, in Romania, dove Ponti si è messo al collo tre medaglie d'oro e una d'argento. Risultati che lo hanno portato ad ottenere il titolo di nuotatore europeo dell'anno. "Ricevere questo riconoscimento è stata un po' una sorpresa, ma dimostra che la gente mi apprezza. È senza dubbio una grande motivazione per il futuro", ha affermato.
L'avvicinamento a Parigi
Dopo i campionati svizzeri il ticinese starà prevalentemente in Ticino con l'obiettivo di completare la preparazione per le Olimpiadi. Nella sua agenda, per il momento, c'è l'appuntamento con il meeting Mare Nostrum di Monaco a inizio giugno, mentre non ha ancora deciso se partecipare ai Campionati europei di Belgrado (17-23 giugno) o al Settecolli di Roma (21-23 giugno). Dopo sarà in ritiro a Parigi con la nazionale Svizzera. "Devo imparare a gestire la pressione", ha aggiunto Ponti, spiegando che sta lavorando su questo aspetto con il suo mental coach, che vede quindicinalmente. Mentre per quanto riguarda l'obiettivo olimpico tutto è ancora aperto. "So cosa posso fare, ma la concorrenza è molto forte: è possibile che io possa battere il mio record svizzero di un secondo e arrivare quarto".

