
Riuniti in assemblea i club di National League hanno deciso che le società non potranno più versare soldi agli agenti dei giocatori. Se lo vorranno, saranno i giocatori stessi a "stipendiare" i manager.
Una svolta che qualcuno ha voluto paragonare ad una rivoluzione. "Ma in tutti gli altri campionati del mondo funziona già così," ci ha detto Sandro Bertaggia, manager presso la 4sports di Zugo.
Con questo cambiamento, gli agenti temono di ‘smenarci’ soldi? "Può darsi che perderemo dei soldi. Dipenderà dai giocatori. Fino ad oggi loro non vedevano neppure le cifre. Da oggi forse ci sarà un cambiamento di mentalità: un giocatore si chiederà se vale la pena oppure no avere un procuratore."
In certe situazioni avere una persona che cura i propri interessi diventa importante. "Un giocatore che va in scadenza di contratto di sicuro ha bisogno di un supporto. Trovare una nuova squadra può non essere così scontato, come non è semplice se un giocatore deve trovarsi un nuovo datore di lavoro a stagione in corso."
Se fino ad oggi un giocatore guadagnava 100 e la provvigione di 10 veniva versata dal club, da questo momento in poi non è ipotizzabile che il giocatore possa strappare alla società un contratto di 110 per poi versare 10 al procuratore, vanificando così la volontà di ridurre i costi? "Probabilmente andrà così, ma è ancora troppo presto per capire le reazioni. La notizia è ancora calda..." ha concluso Bertaggia.
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