
Uno dei più grandi talenti del calcio serbo, il 19enne Veljko Simic, ha firmato un anno fa un contratto valido fino al 2018 con il Basilea. Ma non potrà indossare la maglia della sua nuova squadra, in quanto non ha ottenuto il permesso di lavoro.
Simic avrebbe dovuto iniziare a giocare con i renani già dal 1° luglio 2013. Ma allora l'Ufficio federale della migrazione gli aveva negato il permesso di lavoro, in quanto il serbo non aveva mai disputato una stagione intera ad alti livelli prima di approdare a Basilea.
Dato che Simic proviene da un Paese esterno allo spazio Schengen, per poter venire a lavorare in Svizzera avrebbe dovuto poter essere considerato un "lavoratore qualificato". Ciò che, data la sua scarsa esperienza, secondo le autorità non è.
Nemmeno il fatto che Simic fosse il più giovane giocatore ad aver mai firmato un contratto da professionista con la Stella Rossa di Belgrado e che club prestigiosi come Juventus e Ajax fossero sulle sue tracce è bastato per concedergli un'eccezione.
Un giudizio che è stato confermato oggi, su ricorso, dal Tribunale amministrativo federale. Un giudizio definitivo, visto che non è possibile ricorrere al Tribunale federale. Ciò significa che Simic, malgrado un contratto valido, deve lasciare Basilea.
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