
Non è una barzelletta e di comico c’è veramente poco a questo punto. Tutti gli occhi erano puntati su Silvan Zurbriggen e Beat Feuz che oggi in Supercombinata affrontavano prima la Kandahar e poi il Gudiberg per provare ad acciuffare una seconda (e magari anche una terza) medaglia rossocrociata. Le aspettative erano alte, soprattutto dopo la prima prova di discesa che vedeva Feuz al secondo posto e Zurbriggen al sesto, due piazzamenti decisamente promettenti in vista dello Slalom pomeridiano. Invece è andato tutto a rotoli, e nel peggiore del modi. Entrambi gli atleti sono usciti dal tracciato, Silvan a metà pista, Beat verso il finale. Così è svanita la gioia dei tifosi elvetici che anche oggi hanno deposto bandierine e campanacci in attesa della prossima gara. Ma la speranza è l’ultima a morire.
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