
Terzo giorno di fila di trattative tra NHL ed NHLPA in vista di un accordo per salvare la stagione. Martedì le trattative sono durate 7 ore. Ieri altre 4 ore. E oggi è prevista la terza tappa di discussioni. Sul tavolo delle discussioni, che finalmente sembrano essersi sbloccate ed aver preso la via dell’accordo tra le parti, resta un grande punto interrogativo: quello dei contratti in essere. I giocatori – secondo le indiscrezioni svelate da RDS.ca - avrebbero accettato la riduzione della loro percentuale sui guadagni dal 57% al 50%. E si sarebbero dunque avvicinati alla proposta dai proprietari. In cambio i giocatori chiedono però il rispetto dai contratti attuali, che danno loro il 57% sui guadagni. Per dirla in breve ai giocatori va bene perdere il 7% sui contratti firmati dalla fine del lockout in avanti, ma non vogliono che la nuova suddivisione sia retroattiva.I giocatori – per trovare un accordo – potrebbero offrire altre quattro concessioni alla NHL: un anno in più per i giocatori per avere un’autonomia senza restrizioni, un abbassamento dei salari dei contratti dei giocatori appena draftati, il mantenimento dell’arbitraggio ed infine una diminuzione a cinque anni della durata massima dei contratti. Le trattative sono in una fase febbrile. Dal momento che verrà firmata la nuova convenzione collettiva ci vorrà poi, per la ripresa della NHL, un periodo di 10 giorni: 3 giorni per raggiungere i campi di allenamento in Nord America e 7 giorni per rimettersi in forma. joe.p.
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