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Sport
NHL lo spettro del 2005
Redazione
14 anni fa
Crosby si scaglia contro i proprietari: "Non credo che ci sia una seria negoziazione in corso"

L’ottimismo che si respirava durante gli incontri svoltisi a New York la scorsa settimana è stato spazzato via da un uragano Sandy, hockeysticamente parlando, che nel giro di pochi giorni ha lasciato sul tavolo una situazione ancor piu’ disastrosa, se non altro per il tempo che inesorabilmente passa. Lo serrata del 2004/05 è, anche per i piu’ ottimisti, uno spettro che ogni giorno pare piu’ plausibile. Facciamo nomi e cognomi, per non scrivere sempre fredde sigle, Gary Betman e Donald Fehr appaiono come due giocatori di scacchi, piccole mosse le loro che sembrano ormai falsi passi in avanti, non tanto compiuti al fine di risolvere una situazione ma messi in atto per creare ulteriori difficoltà all’avversario. I francesi lo chiamano poco elegantemente ‘cul de sac’, Fehr ha laconicamente dichiarato alla stampa che altri incontri non sono per ora previsti. Betman utilizza le porte di servizio per muoversi negli ambienti del ghiaccio, in modo da non incrociare la stampa. Mancherebbero ancora tre estenuanti mesi al fatidico 16 febbraio, data in cui nel 2005 la NHL getto’ definitivamente la spugna, ma forse non occorre arrivare tanto in la’. Il mercato di ritorno verso l’Europa è timidamente ripartito in questi giorni, e nomi di spessore stanno preparando la loro via di fuga. Il goalie dei New York Rangers Henrik Lundqvist non nasconde un possibile ritorno al Frölunda dall’ex-coach del Lugano Kenta Johansson, e Sidney Crosby valuta sempre piu’ attentamente le offerte delle poche squadre, svizzere comprese, che potrebbero sbloccare la sua onerosa assicurazione. Il Capitano dei Pittsburg Penguins ha dichiarato: "Non credo che ci sia una seria negoziazione in corso. Penso che per quanto riguarda le proposte in questione si sia ancora ad un punto morto in questo momento. Ritengo che come giocatori si siano fatti passi in avanti per dimostrare che siamo disposti a negoziare, ma non credo che la stessa cosa stia realmente accadendo dall'altra parte."Pessimismo insomma, anche perché per raggiungere un’accordo a questo punto occorre ingoiare una fetta d’insoddisfazione da entrambe le parti, nessun vincitore totale che non siano i tifosi d'oltreoceano qualora si tornasse sul ghiaccio.Ultim'ora: Nicklas Grossmann difensore dei Philadelphia Flyers torna, per il periodo del lockout, al Södertälje sua squadra d'origine.[email protected]

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