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NHL: l'analisi delle sfide playoff
Redazione
15 anni fa
Le prime due: Washington Capitals - New York Rangers e Philadelphia Flyers - Buffalo Sabres

Come nella maggior parte degli sport le statistiche rivestono una componente molto importante per allenatori, general managers, giocatori e tutti gli addetti ai lavori in generale. L’hockey non sfugge a questa regola, lo si vede anche alle nostre latitudini, ma se si parla di NHL, allora l’argomento riveste un’importanza maggiore. Specialmente in nordamerica, dove le statistiche sportive sono una vera e propria scienza. Proviamo ad analizzare i numeri alla fine della regular season delle 16 squadre promosse ai playoffs. Il miglior power play della lega, e non potrebbe essere altrimenti, è risultato essere quello di Vancouver, con una percentuale del 24,3 %, seguito da San José ed Anaheim con 23,5%, poi Chicago con 23,1 % e Detroit con 22,3%. Tutte squadre della Western Conference. Prima squadra a East i Lightning, sesti, con 20,5 %. Discorso un pochino all’inverso per quel che riguarda il penalty killing. I Pittsburgh Penguins hanno chiuso la stagione regolare al primo posto di questa speciale classifica con un ottimo 86,1 %, seguiti dai Capitals con 85,6 % e, prima squadra della Western Conference, dai Canucks, anche loro all’85,6 %. C’e un’altra statistica molto interessante che vale la pena di analizzare. Quella dei goals segnati per partita. Al primo posto troviamo sempre Vancouver con 3,15 goals segnati, seguiti dai Detroit Redwings con 3,13 e dai Flyers con 3,12. I campioni in carica di Chicago sono al quarto posto con 3,07 goal segnati a partita. Per quel che riguarda i goals subiti per partita, spiccano sempre i Canucks, primi con 2,20 reti subite, seguiti da Boston con 2,30 e, sorpresa, ma non troppo, dai Nashville Predators con 2,32 goals per partita. Se è vera la legge che gli attacchi vendono i biglietti e le difese vincono i campionati, allora ci dovrebbero essere pochi dubbi su chi trionferà a giugno. Ma sappiamo bene che non è sempre così, e allora lasciamoci stupire e godiamoci questo incredibile spettacolo che sono i playoffs della NHL. Passiamo ad analizzare rapidamente ogni singola serie per cercare di capire cosa potrà succedere da mercoledì notte quando scatteranno le prime partite. Washington Capitals (1) – New York Rangers (8) Malgrado la differenza di punti alla fine stagione, 107 per Washington e 93 per i Rangers, la serie potrebbe essere più equilibrata del previsto. Gli special teams più o meno si equivalgono, i tiri a favore anche (31,3 tiri a partita per Washington contro i 29,9 per i Rangers), stesso discorso per i tiri subiti (29 i Capitals e 29,4 i Rangers). Ma allora la differenza chi o cosa la potrebbe fare? Per cominciare i portieri. Il giovane ceco Michal Neuvirth non sembra garantire massima sicurezza alla difesa dei Caps, e contro una squadra che tira in media 30 volte a partita, Washington dovrà cercare di limitare la forza offensiva dei Rangers ed evitare conclusioni dallo slot. Dall’altro lato Lundqvist è una sicurezza. King Henrik, come viene chiamato a New York, quest’anno ha chiuso la stagione con 11 shutout, primo della lega, 0.923 % di parate (settimo) e 2.28 di goals subiti a partita (anche qui settimo della lega). Altro fattore che potrebbe far pendere l’ago della bilancia a favore di una delle due squadre è l’attacco e gli infortuni. L’attacco dei Caps non ha bisogno di presentazioni, forti, veloci, spettacolari e incredibilmente efficaci, e soprattutto, con nessun infortunato di peso. I Rangers invece dovranno fare a meno di Ryan Callahan, uno dei suoi migliori giocatori e dell’assente da lungo tempo Alex Frolov, uno che comunque i suoi punti li garantisce. Visti gli special teams, dove c’è un sostanziale equilibrio, la differenza potrebbe rivelarsi nel gioco a 5 contro 5, e nell’hockey moderno è quasi una rarità. Pronostico: Capitals in 7 Philadelphia Flyers (2) – Buffalo Sabres (7) La fo

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