
È ormai noto che per la Valascia sarà concorso pubblico: accolta quindi la richiesta di ingegneri e architetti e chiesto un anno di proroga alla Lega.
Intervenuto sulla questione a "FuorigiocoNews", il presidente dell'Ambrì Filippo Lombardi ha dichiarato:
“Non è così sorprendente. Abbiamo sempre spiegato che il mandato diretto all'architetto Botta era dovuto semplicemente alla necessità e all'urgenza che ci veniva posta dal regolamento della Lega e all'arrivo tardivo a fine novembre scorso della crescita in giudicato della modifica di piano regolatore a Quinto. Tra queste due date, mancava insomma il tempo materiale per un concorso. Per questo avevamo scelto la strada del mandato diretto, senza per altro firmare nessun contratto".
Il presidente dei biancoblù leventinesi ha poi proseguito: "Gli architetti ci hanno chiesto cortesemente di fare un ultimo tentativo presso la Lega per vedere se una proroga di un anno sarebbe possibile, il che renderebbe di nuovo possibile il concorso. Non ci sembrava giusto rifiutare. Anche perché non abbiamo mai voluto far guerra agli architetti, né tantomeno contestare il principio dei concorsi per questo genere di opere pubbliche o sussidiate. Di buon grado abbiamo quindi dato seguito a questa cortese richiesta".
Ma la lettera quando è stata inviata? "È partita ieri, quindi dovrebbe essere arrivata oggi o domani".
Le aspettative quali sono? "Ci aspettiamo che la risposta arrivi in fretta. La Lega dovrà soppesare da una parte gli interessi di una società sportiva e di un'associazione di categoria importante come la SIA, dall'altra parte l'esistenza di un regolamento che è stato votato all'unanimità a suo tempo dalla Lega e che non è facile da cambiare perché ci sono interessi di altri club, diversi dal nostro”.
In caso di un sì, per l’Ambrì significa una stagione in più di sacrificio nella quale far quadrare i conti? “Il cambiamento di stadio deve permettere al nostro club di generare quei paio di milioni all'anno di risorse supplementari che gli permetta di non dovere ogni anno fare acrobazie folli per rimanere in vita. Se si va verso un concorso e quindi al prolungamento di un anno, si va anche verso un prolungamento delle acrobazie finanziarie”.
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