
I campionati 2020/2021 di National League e di Swiss League non prevedono retrocessioni. Lo hanno deciso oggi i delegati dei club di Lega Nazionale riunita in seduta straordinaria. Saranno però possibili le promozioni per i club di Swiss League che dovessero conquistare sul ghiaccio il titolo e aver visto la loro candidatura all'ascesa accettata. Anche il salto dalla MySports League alla Swiss League sarà possibile, per dare una sicurezza e di conseguenza stabilità alle società in un momento finanziario così delicato.
Dunque, la formula della National League non subirà un drastico cambiamento ma ci saranno dei pre-playoff che stabiliranno le due ultime pretendenti al titolo che completeranno i quarti. Le squadre classificate tra il settimo e il decimo posto si contenderanno le finali per il titolo in una serie al meglio delle tre partite. La stagione regolare di National League si comporrà di 52 giornate invece di 50. I due turni supplementari, previsti nella prima bozza del calendario, si giocheranno il primo novembre e il 14 febbraio e si chiameranno "Giornate della solidarietà".
Sulle decisioni odierne si è espresso il presidente dell'Ambri-Piotta Filippo Lombardi. "La soddisfazione è solo parziale" esordisce ai microfoni di Radio3i. "Non si è voluto affrontare il problema alla radice, come noi chiedevamo, cioè con una soluzione lungimirante e una riforma della Lega a medio-lungo termine. Sono state prese alcune misure d'urgenza per tamponare le falle ma noi rimaniamo scettici".
Restano fuori dalla discussione due importanti questioni: l'inizio del prossimo campionato e la questione degli stranieri"L'inizio del campionato non dipende da noi, ma dal Consiglio federale. Se si può si inizierà il campionato a metà settembre. Per quanto riguarda gli stranieri, 'tanto tuonò che non piovve'. Si è letto molto di richiesti sia umentare numero di stranieri con il fallace argomento di contenere così gli stipendi degli svizzeri. Sappiamo benissimo che non è cosi, ma per finire questa proposta non è arrivata sul tavolo. Non sono state prese decisioni fondamentali, né in bene né in male. Si è messo un cerotto e ci si è impegnati entro agosto a fare un discordo più approfondito".
Come ci si prepara a una stagione tra le varie incertezze? "Ogni società ha la sua filosofia. Noi abbiamo, a distanza, cominciato a dare direttive per mantenre in forma gli atleti. Abbiamo inoltre rinnovato o integrato nell'organico tutti i giovani a cui avevamo pensato. Resta aperta la questione degli stranieri, ma di sicuro in questa stagione non faremo follie. Sono però preoccupato nel medio-lungo termine, se a partire della stagione 21-22 si dovesse aprire questa nuova falla, si aprirebbe maggiormente il divario tra i club che hanno una forza finanziara notevole e quelli che devvono battersi per la sopravvivenza. Non sarebbe sportivamente corretto e non aiuterebbe i giovani a trovare spazio".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

