
Domani sera Vincenzo Rennella potrebbe disputare al Comunale la sua ultima partita con la maglia del Grasshopper. Il talentuoso attaccante francese è a fine contratto e difficilmente resterà a Zurigo. Intende comunque lasciare un buon ricordo: "Nessun regalo al Bellinzona, ci mancherebbe - dice l'ex giocatore del Lugano scoperto da Pastorello e Teti - Vogliamo finire bene la stagione e per questo motivo a Bellinzona puntiamo ai tre punti". La squadra della Limmat è certamente la più in forma del campionato. Nelle ultime sei partite ha conquistato cinque vittorie e un pareggio. Una rimonta che ha quasi 65 dell' incredibile. E pensare che sino ad un mese fa il GC era fra i candidati più accreditati alla relegazione o allo spareggio. "Abbiamo sempre saputo di avere una squadra competitiva - afferma Rennella - ma gli infortuni e l'inesperienza di alcuni giocatori ci hanno tenuto sulle spine per parecchio tempo. Da aprile in poi la squadra ha cominciato a girare e diconseguenza sono arrivati i risultati. In futuro questo gruppo potrà dareancora soddisfazioni ai tifosi biancoblù". Sforza ha detto che il Bellinzona arriverà ultimo... "Il nostro allenatore è uno che non ha peli sulla lingua. Se ha detto così avrà avuto i suoi motivi. Io non credo che l'ACB sia la squadra piu debole ma se si trova lì è perchè qualcosa è andato storto. Del resto come si fa ad andare bene dopo aver cambiato tre allenatori in due mesi? Ad ogni modo, i granata possono ancora giocarsela, anche se noi, lo ripeto, non faremo concessioni..." Secondo lei chi fra Xamax, San Gallo e ACB finirà in B o farà lo spareggio? "Il Bellinzona non vince da 10 partite. E questo è certamente un indizio negativo. Difficile fare previsioni. Direi che lo Xamax ha qualche chances in più rispetto alle altre due contendenti". Parliamo del Lugano: che idea si è fatto della crisi bianconera? "Ma che c.... hanno fatto? Visto da fuori, direi che si tratta di un suicidio. Mi spiace comunque tantissimo: per la città, il club e i suoi tifosi. Sarebbe stato bello avere i bianconeri nella massima serie."Sente ancora Pastorello? "Suo figlio Federico è il mio manager." Dopo tanti infortuni, lei è tornato ad essere il giocatore che tutti avevamo ammirato a Lugano. La crisi è dunque alle spalle? "La ruota è finalmente tornata a girare nella giusta direzione. Ad un certo punto pensavo che non sarei pu rientrato. Invece ce l'ho fatta. Il mio bilancio è senz'altro positivo: 8 reti in 12 partite da titolare non sono male..." Ciriaco Sforza le ha dato fiducia... "Passiamo alla prossima domanda..." Nel suo futuro c'è lo Young Boys? Si dice anche il Cesena... "Ci sono dei contatti ma nulla di certo. Il mio sogno è comunque l'Italia" Mauro Antonini
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