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“Nell’aria c’era nervosismo”
“Nell’aria c’era nervosismo”
“Nell’aria c’era nervosismo”
Redazione
7 anni fa
Il direttore generale del FC Lugano Michele Campana: "La tempistica non era il massimo in questo momento"

Il fallimento dell’acquisizione del FC Lugano da parte dell’imprenditore russo Leonid Novoselskiy ha sì sorpreso, ma non si può nemmeno dire che sia giunto come un fulmine a ciel sereno. Infatti erano settimane che nell’aria in riva al Ceresio si respirava un certo nervosismo.

“La tempistica non era il massimo in questo momento, c'era nervosismo tra tante persone che ruotano attorno al club soprattutto perché c'è un lato umano dietro e quando ci sono dei cambiamenti ci si fa sempre delle domande, non si sa bene il nuovo che arriva. Anche se, è vero, i cambiamenti vanno visti come delle opportunità” ha spiegato il direttore generale del Club Michele Campana a TeleTicino.

Finalmente però il tormentone è finito e il futuro del Lugano, almeno per il prossimo anno, è chiaro. “Siamo contenti che ci sia stata chiarezza. Adesso andiamo avanti così. Siamo felici perché abbiamo costruito qualcosa dalla stagione scorsa e sarebbe stato un peccato cominciare tutto da capo - ha dichiarato il difensore bianconero Mijat Maric -. Credo che anche Novoselskiy ha confermato di essere una persona intelligente, ha visto la situazione e ha capito che non era il momento giusto”.

“A volte il timing è fondamentale, bisogna sapere in che momento fare certe decisioni e questo non era il momento adatto. Sarebbe stato un peccato rimescolare le carte e riiniziare da capo perché nel calcio trovare il feeling giusto con la squadra e con la società è difficilissimo, noi ci stiamo lavorando, siamo sulla buona strada e sarebbe stato un peccato rimettere tutto in gioco” ha concluso Maric.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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