
Chi si aspettava una goleada, ieri sera fra Lugano e Langnau, non è di certo rimasto soddisfatto. I bianconeri, oltre ad aver proposto un gioco sotto le attese, hanno trovato la via della rete unicamente in due circostanze con Sannitz e Vauclair. La vittoria finale per 3 a 2 dopo i rigori non ha certo reso felicissimo Patrick Fischer, ritrovatosi tra le altre cose con due ulteriori infortunati: Walsky (ginocchio) e Campoli (caviglia). Entrambi si sottoporrano in serata ad una risonanza magnetica per capire l'entità degli infortuni. La nota di certo più lieta è arrivata da Elvis Merzlikins, portiere di nazionalità lettone, che lo stesso Fischer ha deciso di schierare a partire dal 30esimo in sostituzione di Michael Flückiger.Il 19enne si è subito dimostrato sicuro ed è poi stato decisivo nei rigori.Una serata speciale per lui che è stato anche inserito nella rosa allargata della sua nazionale maggiore in previsione delle Olimpiadi di Sochi. "L'inizio non è stato il massimo. Ero nervoso, talmente tanto nervoso che ho dormito pure male. Nel terzo tempo mi sono calmato e le cose sono andate molto meglio."Nei rigori il giovane numero 30 si è esaltato: "Parare i rigori è un mio più. Sono bravo in questo. Ho le mie finte per spaventare gli avversari ed hanno funzionato."A fine partita la Nord ha intonato il suo nome. Si, il nome, perchè il cognome è troppo complicato. "Non sapevo neanche come mi chiamavano visto che il mio cognome è così difficile. Poi però ho sentito Elvis e sono andato. Ero davvero emozionato..."Per lui, al di là dell'exploit di ieri sera si prospetta una stagione con gli Juniori anche se... "Giocare con loro mi fa piacere anche se vorrei provare a giocare in NL B anche in vista di un'eventuale convocazione per i Mondiali e le Olimpiadi."Dall'altra parte ha brillato Lorenzo Croce. L'ex biancoblu ha deciso di ripartire da Langnau e dalla NL B per trovare con continuità un posto tra i pali. "Era la prima volta che giocavo alla Resega con i "grandi". Per noi la partita è andata bene."Il trasferimento nell'Emmental è stata una scelta ponderata. "È una bella regione. La conoscevo già e quando ho discusso con la famiglia di questa opzione questo aspetto ha pesato."A Langnau tutti vogliono l'immediato ritorno nella massima lega. La pressione non mancherà. "Questa regione merita la A. Qui c'è tradizione. Ad ogni modo non sarà facile."E il capitolo Ambrì? Si è forse interrotto in modo troppo inaspettato? "La parentesi Ambrì è chiusa. Adesso ho una nuova sfida davanti e non vedo l'ora d'iniziare il campionato."Più volte, negli scorsi mesi, il 29enne aveva detto di non voler lasciare la Leventina. "Si dicono tante cose e quando lo dicevo, lo pensavo. Poi però le carte in tavola sono cambiate e allora ognuno ha guardato per se. Provo rancore? No!"Nessun rancore ma neppure nessun interesse per quello che succede in casa biancoblu. "Chi giocherà fra Schaefer e Zurkirchen non mi riguarda. Spero comunque che avranno una buona stagione perchè la Valle se lo merita."della
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

