
Si sono rifiutati di eseguire un minuto di silenzio per le vittime di Barcellona. Così lui, in segno di protesta, ha deciso di non tuffarsi dai blocchi partenza, osservandolo lo stesso e ricordando le vittime della Rambla. È quanto successo ai Mondiali Masters di Budapest, competizione aperta ad atleti con un'età a partire dai 25 anni.
A fare il gesto di protesta il nuotatore spagnolo Fernando Alvarez, che al quotidiano El Español ha spiegato la sua motivazione:
"Avevo già nuotato venerdì nei 100m, poi i fatti di Barcellona hanno sconvolto un po' tutti. Venerdì ho quindi deciso di mandare una mail al presidente del comitato, visto che ne avevo ricevuta una da loro per partecipare alla festa di chiusura. Non ho ricevuto risposta. Così, prima della gara dei 200m, sono andato a parlare ancora con la direzione, ma mi hanno detto che non potevano farci nulla perché non si poteva perdere nemmeno un minuto visto lo schedule già prefissato della giornata. I fatti di Barcellona hanno colpito tutti, non solo noi spagnoli e credo sarebbe stato un buon gesto. E così quel minuto me lo sono preso comunque, fermo sul blocco mentre tutti si tuffavano. Non mi importa comunque, mi sento molto meglio così anche perché certe cose non valgono tutto l'oro del mondo...".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

