
Bello, sguardo magnetico, ciuffo tra il vintage e il glamour che ha il suo perché, ma soprattutto vincente e amante del bel calcio.
Manca ancora l'ufficialità, ma ormai il dado è tratto: il commissario tecnico chiamato a risollevare la fallimentare Italia del Mondiale brasiliano sarà Roberto Mancini!
Il tecnico jesino debutterà in azzurro (un colore che da giocatore gli ha portato poca fortuna e quindi la voglia di riscatto sarà tanta) il prossimo 4 settembre, ossia la data dell'amichevole con l'Olanda.
A svelare scoop e dettagli sulla vicenda è stato il portale di sportmediaset, che attraverso il suo giornalista di lungo corso Bruno Longhi ha spiegato i quattro... punti che hanno fatto pendere l'ago della bilancia in favore del "Mancio".
Toccherà all'ex Galatasaray rimpiazzare Prandelli (ora tecnico del club di Isanrbul!) perché dopo il "no" di Antonio Conte il profilo del tecnico marchigiano è il più intrigante, a differenza di quellindi di Guidolin, Spalletti e Cabrini.
Inoltre Mancini vanta nel suo curriculum la capacità di saper scegliere innanzitutto gli uomini, quelli migliori e più funzionali al progetto, come vuole il ruolo di selezionatore.
L'ex Inter e Manchester City, poi, è un vincente. Ha raccolto trofei in Italia e all'estero, primeggiando sia nei campionati nazionali che nelle coppe.
Quarto e ultimo punto a suo favore, ha l'età giusta (50 anni) per fare il cittì. E non ha problemi di ingaggio...
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