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Nati, "È emergenza attaccanti"
Nati, "È emergenza attaccanti"
Nati, "È emergenza attaccanti"
Redazione
8 anni fa
Questa sera in Islanda è imperativo vincere, ma davanti serve concretezza. "La qualità c'è"

La partita di questa sera al Laugardalsvöllur Stadium di Reykjavik è di vitale importanza per la Nazionale rossocrociata di Vladimir Petkovic. Imperativo è infatti recuperare i 3 punti di svantaggio dal Belgio per poi giocarsi il tutto per tutto a novembre con i Diavoli Rossi. In palio c’è il primo posto nel Gruppo 2 di League A di Nations League e un pareggio, questa sera, proprio non serve a nulla.

Il tennistico 6-0 dell’andata non deve però trarre in inganno. Contro il Belgio la Svizzera ha denotato gli ormai cronici problemi a buttarla dentro. Il gol è stato sì messo a segno da un attaccante (il ticinese Mario Gavranovic) ma la ‘Nati 2.0’ si è portata dietri i cronici problemi di sterilità offensiva che l’hanno accompagnata in questi anni.

Un’analisi condivisa anche dall’ex attaccante rossocrociato Kubilay Türkyilmaz, che il 16 agosto del 1995 affrontò in trasferta i vichinghi in un incontro valido per le qualificazioni a Euro96 segnando il gol del 2-0. “Allora il ct Roy Hodgson aveva una vasta scelta davanti - rammenta Kubi in un’analisi pubblicata sul Blick - Oggi, invece non abbiamo un attaccante”

“Abbiamo qualità ma dovremmo trovare il coraggio di cecare di più l'uno contro uno - prosegue - Severovic corre per due ma se segna un gol ogni 3 partite non è un vero attaccante”.La causa di questa ‘penuria’ di bocche da fuoco? “Lavoriamo troppo poco con gli attaccanti. Schierassimo due punte non la vedrei così tracica, ma giochiamo quasi sempre con una punta o addirittura con nessuna”.

Chi ha dato segnali molto positivi, va detto, è Xherdan Shaqiri, ma il fantasista del Liverpool manca ancora di continuità. “È bene che finalmente venga schierato da numero 10, ma un azione ogni 110 minuti non basta”, ha concluso Kubi.

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