
È stata di brevissima durata l’attesa per conoscere il nome del successore di Maurizio Jacobacci, l’ennesimo allenatore silurato da Christian Constantin. Questa volta, la scelta del vulcanico presidente del Sion, è caduta su Murat Yakin, che ha firmato fino al termine della corrente stagione e che, come svelato oggi dal Blick, sabato ha già diretto il suo primo allenamento al Tourbillon.
Il 44enne ex internazionale rossocrociato torna così in panchina 161 giorni dopo il suo licenziamento al Grasshoppers. Stufo, delle continue lamentele esternate dai suoi giocatori per gli allenamenti monotoni e di alcuni hobbies (leggi Paint Ball) di Jacobacci, definiti "stupidi", Constantin era alla ricerca di un tecnico che, perlomeno, commettesse meno errori rispetto all’ex centrocampista di Young Boys, Neuchâtel Xamax e Bellinzona.
La scelta è quindi caduta su un ex calciatore dalla grande carriera (Grasshoppers, Stoccarda, Fenerbahce, Basilea, Kaiserslautern e ancora Basilea, oltre le 49 partite giocate con la Nazionale svizzera), ma autore anche di un buon cammino come allenatore, correlato da due titoli di campione svizzero nei due anni (2012/13 e 2013/14) trascorsi alla testa della compagine renana.
Meno fortunata, la parentesi nel campionato russo, alla guida dello Spartak Mosca (2014/15), seguita dall’ottima esperienza in Challenge League con lo Sciaffusa (2016/17), interrotta verso la fine del girone d’andata, dalla chiamata del Grasshoppers.
E proprio le "Cavallette" trarranno un grande vantaggio dal passaggio di Yakin al Sion, non dovendo più ottemperare il contratto ancora in essere fino al 30 giugno 2019 di Yakin. L’ex internazionale, intervistato dai colleghi del foglio zurighese, ha confessato di non temere assolutamente le intrusioni tattiche dell’imprenditore di fama internazionale di Martigny, "padre-padrone" del FC Sion e conosciuto come "ammazza-allenatori". Una fermezza d’intenti e soprattutto una sicurezza, quella ostentata da Yakin, che potrà essere rafforzata soltanto dai risultati. A cominciare dall’insidiosa trasferta di sabato, sul sintetico di Thun.
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