
«La miglior scelta possibile». Così l’avvocato Brenno Canevascini ha definito – nel corso della puntata di Fuorigioco andata in onda ieri sera su TeleTicino – la decisione di nominare Davide Mottis quale nuovo presidente dell’Hockey Club Ambrì-Piotta. «Conosco Davide da molti anni. È una persona non arrogante e accomodante, ma non nel senso che scende a compromessi con chiunque: ha una sua linea», ha spiegato Canevascini. Inoltre «ha sempre mantenuto uno stretto rapporto con l’Ambrì. Sono sicuro che potrà portare qualcosa di innovativo, anche con i due nuovi membri del Cda, Roberto Ballina e Angelo Geninazzi».
Mottis: «Non sarò Filippo Lombardi»
In una delle sue prime dichiarazioni dopo la nomina, Mottis ha subito chiarito che «non sarò Filippo lombardi. Non perché io abbia qualcosa contro di lui, ma avrò un altro modo di gestire. Sarò un presidente diverso, mosso però dalla stessa passione e dalla stessa voglia di far bene per l’Ambrì». Dichiarazioni apprezzate da Canevascini. «Non poteva fare diversamente. È nella sua indole non nascondere le cose. Lui si esprime in maniera chiara, senza possibilità di malintesi, ed è una qualità che apprezzo. È sempre molto chiaro e diretto».
Un senso di continuità
Si è molto discusso della permanenza di Massimo Frigerio e Reto Sormani all’interno del Cda, ma per Canevascini «è importante che rimangano ancora per un periodo, perché sono il ponte per traghettare la vecchia gestione verso la nuova». Frigerio, in particolare, «conosce perfettamente ogni aspetto. È sempre nell’occhio nel ciclone, ma è una persona che ha dato e investito molto di suo, e ha anche seguito l’edificazione della nuova pista. Potrà dare informazioni importanti per questa fase di transizione».
La puntata di Fuorigioco andata in onda ieri sera su TeleTicino:

