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Moto GP: Spies onora Simoncelli
Redazione
15 anni fa
A Valencia l'americano con grinta e cuore recupera su tutti ma Stoner lo batte proprio sul traguardo

Quali spunti può offrire l'ultima gara del mondiale di motociclismo? Il titolo della MotoGP è già stato assegnato a Casey Stoner, così come nelle Moto2 il titolo è andato al tedesco Stefan Bradl il quale l'ha conquistato ufficialmente con un giorno di anticipo per il ritiro del suo rivale e pretendente al titolo, lo spagnolo Marc Marquez che ha risentito dell'incidente durante le prove di Sepang e che dunque non ha potuto partecipare alle ultime due gare.Nelle 125 è stato lo spagnolo Nico Terol a portarsi a casa il titolo mondiale. Quello di Terol è stato l'ultimo titolo assegnato nella categoria 125. Da l'anno prossimo infatti le ottavo di litro si chiameranno Moto3.L'appuntamento di Valencia era però carico di significati che andavano oltre la pura questione sportiva. In tutte le categorie, chi in un modo, chi nell'altro, si è voluto ricordare Marco Simoncelli, il pilota italiano deceduto a Sepang.Il padre di Simoncelli aveva chiesto "un minuto di casino" per ricordare il figlio. Detto fatto, le 85 moto del motomondiale sono entrate tutte assieme sul circuito per un giro d'onore in memoria di SuperSic. Uno spettacolo che ha reso omaggio al pilota romagnolo nel migliore dei modi. Il tutto poi condito con botti e fuochi d'artificio, nella migliore tradizione valenciana.Fausto Gresini, il patron del team di Simoncelli, ha voluto onorare questo appuntamento, presentando le sue moto. Un Fausto Gresini in lacrime dopo che il suo pilota di Moto2, Michele Pirro, ha tagliato il traguardo al primo posto. E sul podio era accompagnato anche da Dominique Aegerter, lo svizzero che conquista un bel terzo posto. Nella MotoGP parte subito Stoner che saluta tutti. Bautista alla prima curva pensa bene di giocare a bowling e abbatte tre piloti in un colpo, Rossi, Hayden e De Puniet. Intanto Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa si giocano il secondo posto con la gentile partecipazione di Ben Spies. Sembrava di dover assistere all'ennesima cavalcata solitaria dell'australiano, con i due scudieri dietro a raccogliere le briciole. Ma a pochi giri dal termine ecco cadere qualche goccia di pioggia. Le "signorine" sulle super Honda mollano un po' la presa. Ma Spies invece ci crede. Supera Dovizioso, supera Pedrosa e supera anche Stoner, che, nonostante avesse nove secondi di vantaggio, decide di non più correre. Spies si avvia verso la vittoria, ma all'ultima curva Stoner si ricorda di avere una Honda sotto il sedere, dà un colpo di gas e supera lo statunitense sul filo del traguardo. Ben Spies ci ha creduto, fregandosene della pioggia mostrando uno spirito competitivo che è proprio di questi piloti, come lui, come Simoncelli. Bravo Ben. Mestamente, con un tuffo al cuore, si è quindi giunti alla fine di questo mondiale maledetto. Un mondiale che ha rispettato le premesse di inizio stagione, con le Honda a dominare in lungo ed in largo, con il solo Jorge Lorenzo, con la Yamaha, ad opporre una strenua resistenza. Un mondiale che ha decretato il fallimento del connubio Valentino Rossi - Ducati. Un matrimonio che aveva fatto sognare moltissimi appassionati, ma che si è rivelato un lungo, interminabile incubo, pieno di frustrazione e di promesse non mantenute. L'anno prossimo il pilota marchigiano e la casa bolognese dovranno lavorare molto per poter tornare competitivi. Quella di Valencia è anche stata l'ultima gara di Loris Capirossi. Il simpatico pilota di Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, dopo 21 anni ha deciso di appendere il casco al chiodo. Dopo 328 GP disputati, 29 vinti, 99 podi, due mondiali vinti con la 125 e uno con la 250 "Capirex" ha deciso di lasciare. È anche stato il mondiale delle illusioni elvetiche. Thomas

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