
È successo di tutto, durante e dopo la partita. Fischi, contestazioni, i tifosi che si spostano dalla curva, cori contro Morinini e Renzetti, slogan che rimpiangono Pastorello e Schällibaum, insomma una serata di follia!Roberto Morinini al termine della gara ci tiene a chiedere scusa a tutti, dirigenza e soprattutto ai tifosi. All'uscita dal campo al tecnico di Gudo arrivano insulti, frasi emblematiche come: "Non hai capito che non ti vogliamo?" ma anche affermazioni quasi rassegnate come: "Roberto...ma chi te l'ha fatto fare?"Morinini non risponde e si presenta dalla stampa forse come non avrebbe mai voluto presentarsi, anche se nonostante la scoppola (una manita più uno) ci tiene a dire che il Lugano é ancora in testa: "Siamo ancora primi, il destino é nelle nostre mani".La sconfitta é clamorosa e il tecnico la commenta così: "La serata più brutta della mia carriera, una partita da dimenticare e che non mi spiego. Abbiamo tenuto fino al 2 a 0 poi siamo crollati". Infine Morinini parla sulla scelta di tornare a Lugano: "Non mi sono pentito assolutamente é una scelta che rifarei e che son felicissimo di aver fatto". Infine la cronaca degli ultimi 20 minuti, tra gente che si sposta, che lascia lo stadio e i giocatori che parlano con la curva. In tribuna d'onore con Renzetti c'era il patron Enrico Preziosi, rimasto a Cornaredo fino al 70esimo minuto. Il presidente genoano lascia lo stadio poco prima del caos. Dopo la quarta rete ginevrina buona parte della curva scende sotto la tribuna per contestare a gran voce Angelo Renzetti. Il presidente luganese poco dopo lascia lo stadio. A fine gara i tifosi sono assiepati fuori dagli spogliatoi, nulla di pericoloso, solo cori e contestazione. Due capi curva chiedono anche un colloquio con i giocatori, i tifosi chiedono grinta, cuore, impegno e soprattutto di non ripetere simili figuracce. Alla spicciolata i giocatori escono dagli spogliatoi, quasi tutti contestati, fischi e cori, unico a salvarsi un pochino dalla contestazione é il motorino Antoine Rey. Insomma doveva essere la gara della svolta, la scossa del dopo Schällibaum c'é stata...ma al contrario! NICK
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