
Cinque partite senza sconfitta di fila. E così, dopo sette match, il Bellinzona si trova al quarto posto in classifica - con Zurigo e Thun - a quota undici punti. Un risultato inaspettato. Contento, immagino… “Si. Siamo molto contenti per quanto fatto finora. Ma se siamo sulla buona strada per ottenere l’obiettivo che ci siamo prefissati, siamo anche consapevoli che il difficile comincia adesso perché i nostri avversari ci affronteranno con più attenzione di prima”. La squadra è molto simile a quella che l’hanno scorso si è salvata solo in extremis. E tanti, dopo questa partenza, si chiedono: ma allora cos’è cambiato? “È cambiato l’approccio alle partite. Inoltre, dopo un momento di poca chiarezza, adesso i giocatori sanno che la società rappresentata dal presidente Giulini è molto chiara nei suoi intenti e questa chiarezza li aiuta a lavorare con la necessaria serenità”. E il patròn cosa dice? “È contento. E io credo che questo Bellinzona e questi risultati siano anche il frutto e il risultato tangibile del suo lavoro”. Al Bellinzona l’anno scorso è capitato di giocare con un centrale di difesa… nel ruolo di centravanti. Quest’anno invece può contare su una prima punta di ruolo. E di qualità. Quanto conta il ritorno di Mauro Lustrinelli? “E’ importante per diversi motivi. Perché con lui abbiamo un giocatore che ti garantisce un certo bottino di reti. E questo infonde serenità a tutto il gruppo. E perché è la dimostrazione che la società tiene molto ai giocatori locali”. E intanto sembra che stia per nascere una nuova stella locale: Dragan Mihajlovic… “I nostri giovani stanno crescendo molto. Dragan ha fatto un’ottima gara anche ieri. Ma anche Bankovic presto avrà i suoi spazi”. Un primo giudizio sul centrocampista finlandese Sakari Mattila… “Si sta adattando ad una nuova realtà, sia calcistica, che di vita. Ma è un giocatore giovane e bisogna dargli tempo”. La squadra va bene. Domenica però contro il Grasshoppers al Comunale c’erano solo 3000 spettatori... “Credo che ieri chi ha calcolato il numero degli spettatori… ha calcolato dalla metà in avanti”. Così a colpo d’occhio sembravano di più, vero? “Si”. E dopo la pausa? C’è da aspettarsi un Comunale da tutto esaurito come ai bei tempi? “Se tutte le partite ci sono gli spettatori di ieri, e così calorosi, noi siamo contenti. Siamo tutti sorpresi in modo positivo di quanto fatto finora, ma ora dobbiamo confermarci”. L’obiettivo è ancora la salvezza? O a Bellinzona si torna a sognare l’Europa? “Resta la salvezza. Non ci sono sogni europei. La parola d’ordine è “concretezza”. Poi ognuno è anche libero di sognare…” Su cosa lavorerete durante la pausa? Nuovi schemi? Nuove soluzioni per l'attacco? “No, lavoreremo sul recupero. Sia dal punto di vista fisico-atletico che da quello mentale”. [email protected]
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