
Alle 15.30 (ora svizzera) sul Royal Canadian Henley Rowing Course di Santa Caterina (Ontario), hanno preso avvia i Campionati mondiali U25 (mercoledì sarà la volta degli U19). Dieci gli equipaggi rossocrociati in gara. Un primo bilancio, evidentemente provvisorio, è decisamente positivo. Il doppio femminile di Olivia Roth e Flavia Lötscher, in virtù del primo posto ottenuto in batteria, si è assicurato un posto nella finale A, quella valida per il titolo. La mista SC Zurigo/SC Lucerna ha saputo resistere ai continui attacchi portati dalla formazione lituana, giunta seconda, staccata di 1”63. Seguono Australia a 4”05, Irlanda a 4”19 e Stati Uniti a 5”28. Finale A anche per il doppio “leggero”. Marion Heiniger e Emma Ming hanno portato a termine la loro batteria al secondo posto alle spalle di una Grecia, oggi intrattabile.
Nel singolo femminile, Aurelia Maxima Janzen, al via nella prima serie ha dovuto fare i conti con la coriacea tedesca Alexandra Förster. La rossocrociata, fors’anche non completamente a suo agio su un lago alquanto mosso, ha comunque raggiunto un primo, importante obiettivo, ossia la qualifica per le semifinali. Dovrà per contro passare dal ripescaggio Leonardo Salerno. L’atleta luganese ha chiuso al quarto posto a soli 0,10 dal brasiliano Brano Felix, terzo classificato. Al primo posto triamo il tedesco Timo Strache che accede quindi alle semifinali.
Decisamente incoraggiante il debutto su palcoscenici internazionali della singolista “leggera” Laura Villiger. La lucenese, ancora terza al passaggio dei 1500 metri, preceduta dall’inavvicinabile tedesca Kristin Burkert-Scholz e dell’italiana Giulia Clerici. Grazie ad un finale decisamente possente, proprio negli ultimi metri, è riuscita a superare l’azzurra. Un secondo posto che, comunque, non basta per accedere alla finale diretta. Sempre nel contesto dei pesi leggeri, dovrà ricorrere agli esami di riparazione il singolista zurighese (pupillo di Davide Magni), giunto sesto in una gara dominata dall’azzurro Giacomo Borgonovo.
Obiettivo semi finale raggiunto sia per il 4 senza maschile che femminile. Il quartetto maschile, al comando sino al passaggio dei 1000 metri, s’è poi visto superare seppure di 1”66 dalla formazione francese. Un risultato certamente incoraggiante in vista del prosieguo della competizione. Alle spalle dei rossocrociati troviamo, nell’ordine, Romania, Croazia e Germania.
In campo femminile, l’armo guidato dalla luganese Maria Rosa Wicki, proprio alla vigilia della competizione ha dovuto rinunciare all’apporto della romanda Thalia Ahumada per infortunio, egregiamente sostituita dalla zurighese Alexa von derschulenburg ha portato a termine la prova al terzo rango alle spalle di Nuova Zelanda e Spagna.
In semifinale anche il 4 di coppia maschile, secondo classificato, staccato di 2”66 dall’armo francese.
Oggi sono in programma i due ripescaggi del singolo “leggero” e l’eliminatoria del singolo femminile pesi leggeri.

