
Siamo ormai alle battute finali del mondiale U19 che si svolge sul Maritza River di Plovdiv. Anche oggi un caldo soffocante non ha certo facilitato il compito degli atleti. Tre gli equipaggi rossocrociati in gara, due dei quali hanno raggiunto la finale per il titolo in programma nella mattinata di domani.
Nel singolo, la nostra Aurelia Maxima Janzen ha iniziato in gran spolvero la seconda semifinale, sempre vogando a ritmi molto bassi a differenza di tutte le avversarie. Al primo rilevamento cronometrico, l’atleta in forza alla società malcantonese, vanta già un comodo vantaggio sull’azzurra Giulia Clerici, seguita dalla tedesca Lagerpush e dalla greca Fragkou. Posizioni immutate sia ai 1000 che ai 1500 metri. Nell’ultimo tratto di gara, la Janzen si limita a contenere il distacco dalle rivali per concludere con un crono di 7’42”74. Un tempo che paragonato a quello fatto segnare a quello della francese Mya Bosquet: 7’54”26 nella prima semifinale, certamente più combattuta (solo 1”57 la separano dalla lettone Laina Rumpe), fa ben sperare per l’atto conclusivo in programma domani alle 12.45 (ora svizzera).
Obiettivo raggiunto anche per il quattro di coppia maschile guidato dall’atleta del Club Canottieri Lugano, Leonardo Salerno. La gara, molto veloce con la Repubblica Ceca subito al comando delle operazioni, seguita dall’Italia e dall’Ucraina e Svizzera. Posizioni immutate al passaggio dei 1000 metri. Il finale è davvero infuocato con la barca ceca che, fotocopia dei passaggi nelle varie frazioni, vince la semifinale con l’Italia seconda, praticamente incollata con la formazione rossocrociata sempre comodamente in terza posizione che equivale all’accesso alla finale maggiore programmata per domani mattina alle 11.20. Un risultato certamente di tutto rispetto per la formazione di John Fulkner e che conferma quanto di buono offerto in occasione degli “internazionali” di categoria di Bled andati in scena lo scorso mese di giugno. Nell’altra semifinale, ai primi tre posti, nell’ordine, troviamo Germania, Bielorussia e Irlanda.
Dovrà per contro accontentarsi della finale minore (dal 7° al 13° rango) per il doppio maschile di Sebastian Ziswiler e Alexander Bannwart, oggi solo sesti in una semifinale che ha visto protagonisti Francia, Irlanda e Grecia che accedono quindi alla finale A unitamente a Germania, Italia e Polonia, così classificati nell’altra semifinale.
Alla vigilia, il bilancio della delegazione rossocrociata può essere considerato senz’altro positivo. Dei 7 armi al via, ben 4 saranno presenti domani della finale per il titolo.
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