
TOKYO – Con ultime prove di qualificazioni riguardanti le specialità del 4 senza, 4 con e otto e i primi ricuperi, si è conclusa la prima parte dei campionati mondiali juniori. Anche oggi a farla da padrone è stato il vento che è soffiato gagliardo durante l’intera mattinata (notte in Svizzera). Due gli armi rossocrociati impegnati nel ripescaggio. Entrambi hanno superato il non sempre facile ostacolo e accedono quindi alle semifinali, aggiungendosi in tal modo agli altri tre che già avevano raggiunto l’obiettivo in forma diretta nella giornata d’esordio.
Il due senza di Marino Kerler e Gianluca Pierallini, partito subito di slancio dopo lo stacco dai barchini, ha proseguito il cammino senza tentennamenti, dimostrando grande sicurezza pur vogando in situazioni difficili. I due rossocrociati sono stati bravi soprattutto nel finale quando sono stati chiamati a respingere il veemente attacco portato loro dalla formazione della Grecia, seconda classificata, staccata di soli 1”47. Terzo posto, piuttosto lontano, il Sudafrica. Kerler e Pierallini si sono imposti con un crono di 6’46”78.
Il 4 di coppia comprendente il ceresiano Luis Schulte in qualità di prodiere, al via nella seconda serie dei ricuperi, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per raggiungere l’obiettivo. Buona la partenza, tanto da transitare in seconda posizione al passaggio dei 500 metri alle spalle della Gran Bretagna per poi scivolare al terzo a circa metà percorso, superato dal sorprendente armo del Cile. Sul finale il quartetto elvetico si è visto mettere in pericolo l’esito della gara dagli Stati Uniti, staccati di soli 26/100.
La Gran Bretagna, imprendibile, si è imposta nel tempo di 5’57”50, a oltre 6” troviamo il Cile in 5’59”46 e al terzo la Svizzera in 6’02”40. Nell’altro ricupero ai primi tre posti troviamo, nell’ordine, Canada, Cina e Olanda.
Ha destato un’ottima impressione tra gli “addetti ai lavori” la prova iniziale del 4 di coppia femminile guidato dalla romanda Célia Dupré. Il quartetto rossocrociato, pure in difficoltà – come del resto tutti gli altri equipaggi – per il forte vento laterale, soprattutto nella parte iniziale della gara che l’ha spinto a più riprese a sfiorare le boe che delimitano la corsia, ha dimostrato un perfetto “assieme” ed un’invidiabile condizione fisica ciò che induce all’ottimismo in vista delle semifinali. Anche la singolista lucernese Alina Berset non ha avuto vita facile. Ai 500 metri ha rischiato addirittura di finire in acqua. “Ho preso un grosso spavento. Per fortuna mi sono subito ripresa e non ho perso il contatto con le avversarie. Nel finale, in condizioni quasi ottimali, mi sono trovata a mio agio tanto che sono riuscita ad accelerare la cadenza, il che mi ha consentito di staccare tutte le avversarie. È quanto ci ha dichiarato a fine gara l’atleta del SC Sursee, fresca del doppio successo di Corgeno.
A.B.
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