

Helenius controlla il disco fra le maglie della difesa elvetica, si sposta verso lo slot e trova lo spazio per concludere. Jäger non riesce a intervenire in tempo. Arriva il tiro di polso: Moser si trova in mezzo al traffico davanti a Genoni e gli ostruisce leggermente la visuale. Il disco si infila perfettamente nell'angolo in basso a destra. Genoni è battuto: oro per la Finlandia.
Eccoli, gli ultimi istanti di questa finale. Una finale che, come dicevamo, continua a sfuggire alla Svizzera. Il cui cammino, al netto di questa sconfitta, nelle ultime due settimane è stato maiuscolo. Qualcosa di più, forse, sarebbe potuto arrivare stasera, in particolare se pensiamo alle sofferenze del primo tempo. Ma di fronte c'era un signor avversario. Peccato, ma fra rammarico e tristezza c'è spazio anche per tanta riconoscenza.
Un intero Paese, questa sera, è in lacrime. La Finlandia è campione del mondo, la Svizzera un'altra volta deve masticare amaro. Ecco, nel video, la reazione della Cornèr Arena al gol vittoria di Helenius.
L'equilibrio, infine, viene spezzato da un gran gol di Helenius. Peccato, peccato davvero: un'altra finale amara per la Svizzera.
Anche la Svizzera ha la sua occasionissima: Riat, dopo una bella azione ad aggirare la difesa, centra la traversa.
L'overtime inizia con un brivido pazzesco per la Svizzera: la Finlandia, infatti, colpisce un palo interno.
Partita tesa, anzi tesissima. Ed equilibrata. La stanchezza comincia a farsi sentire, ma nessuno intende mollare. Si va avanti, con il cuore in gola e la voglia di conquistare qualcosa di grande. L'overtime si giocherà in 3 contro 3 per venti minuti. In caso di parità, si giocherà a oltranza: non sono previsti i rigori.
Dopo un po' di sofferenza, con la Finlandia tornata a riaffacciarsi in zona offensiva, è Pius Suter (in due occasioni) a sfiorare il vantaggio. Niente da fare, però: il disco, ancora, non entra.
Power play, di fatto, già annullato: bastone alto di Helenius e due minuti di penalità per lui. Avanti in 4 contro 4.
La Finlandia si riaffaccia, timidamente, dalle parti di Genoni procurando qualche grattacapo al portierone elvetico. Intanto, Thürkauf commette un altro fallo punibile con 2 minuti di penalità. Finlandesi in superiorità numerica...
Siamo già a metà del terzo conclusivo ma di reti, sin qui, nemmeno l'ombra. A farsi preferire è sempre la Svizzera, anche se la Finlandia di mollare la presa non vuole saperne.
Anche in questo primo scorcio di terzo periodo il canovaccio non cambia: Svizzera all'attacco, Finlandia in affanno. Rispetto al primo tempo, la partita è tutta un'altra cosa.
Non ci voleva, di nuovo: Finlandia in power play per una penalità (ritardo di gioco) fischiata alla Svizzera.
Cresce la Svizzera. E crescono anche i decibel alla Cornèr Arena, dove è stato allestito un maxischermo per la finalissima,
Suona la seconda sirena, ed è un peccato perché, negli ultimi 12 minuti buoni, il vento è decisamente cambiato: la Svizzera è infatti padrona del ghiaccio, al di là delle occasioni create. Manca, ahinoi, solo il gol.
La Svizzera insiste. E sfiora il gol: Pius Suter, con un missile, fa vibrare l'intera pista. Ma il disco esce di pochissimo.
Superata la penalità, la Svizzera è tornata a mettere pressione sulla Finlandia. Il pubblico di casa, intanto, preme per un gol.
La Svizzera stava salendo, sia a livello di ritmo e intensità sia pensando alle occasioni create. Sul più bello, però, ecco una penalità fischiata per un cross check. Altri due minuti in trincea...
Niente da fare: la Svizzera cincischia e pasticcia troppo e non trova il pertugio giusto, sprecando di fatto il 5 contro 3 maturato sul finire del primo periodo.
Finisce il primo periodo, con tanta sofferenza per i rossocrociati. Nel secondo, però, la squadra di Cadieux giostrerà per 1'55'' in doppia superiorità numerica: quale occasione migliore per sbloccare la finale?
Due penalità contro la Finlandia al 19'55''. Per una volta, sarà la Svizzera a mettere pressione (forte) all'avversario grazie a due minuti in 5 contro 3.

