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Canottaggio
Mondiali di Belgrado, bilancio lusinghiero per la Svizzera
I due “quattro”, maschile e femminile con lo sguardo già rivolto a Parigi.
I due “quattro”, maschile e femminile con lo sguardo già rivolto a Parigi.
Americo Bottani
3 anni fa
Due medaglie d’oro, una d’argento e 4 pass olimpici. Non era mai successo nella storia del remo elvetico

Si sono conclusi sull’Ada Cingalija di Belgrado i campionati del mondo élite, pesi leggeri e para-rowing. Un “mondiale” certamente da incorniciare per la Svizzera. Così il commento del direttore di Swiss Rowing, Christian Stofer: “È stato un mondiale di grande successo. È stata scritta la storia del canottaggio svizzero. Per la prima volta è giunta una medaglia in una barca difficile come il due di punta, pure per la prima volta un quattro femminile ottiene un pass per i Giochi olimpici. L’”oro” e l’”argento” nel contesto dei pesi leggeri corona una stagione ricca di soddisfazioni. L’impressionante lavoro svolto di tutti gli atleti e dell’intero team di allenatori capeggiati da Ian Wright presso il centro remiero di Sarnen ha dato i suoi frutti”.
Nell’ultima giornata, due gli equipaggi rossocrociati. Nel singolo femminile Aurelia-Maxima Janzen ha chiuso al 5° posto nella finale B (11° assoluto), mentre che il doppio femminile di Sofia Meakin e Salome Ulrich si è classificato al quarto rango nella finale C (16° assoluto).

Prova di coraggio per la giovane Janzen

È stato sufficiente guardare la griglia di partenza per renderci conto delle difficoltà che avrebbe incontrato la 19enne bernese Aurelia-Maxima Janzen che, comunque, si è presenta ai blocchi di partenza molto determinata, decisa a vendere cara la pelle per raggiungere l’agognato sogno olimpico. Al primo rilevamento cronometrico, la Janzen transita in seconda posizione, a soli 20 centesimi dall’austriaca Magdalena Lobnig, medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo, seguita dalla serba Jovana Arsic che aveva il difficile compito di assicurarsi il primo pass olimpico per il suo paese. Ai 1000 è proprio quest’ultima a transitare in prima posizione, seguita a 0,96 dalla Lobnig, terza la rossocrociata a 1”96, minacciata dal ritorno della tedesca Alexandra Föster. Nulla cambia ai 1500 con la Arsic al comando ma con soli 0,48 di vantaggio sull’austriaca, terza la Janzen a 0,9. Nell’ultimo tratto Austria e Germania danno vita ad un’incredibile volata, seguite dalla serba e dalla nostra rappresentante, in chiara difficoltà, superata proprio nelle ultime palate anche dalla bielorussa Tasiana Klimovich. Un quinto posto che, purtroppo, non è per ora sufficiente per staccare il pass per Parigi. Avrà comunque ancora la possibilità di conquistarsi il biglietto olimpico nell’ultima regata di qualificazione in programma a Lucerna il 19-20 maggio 2024. Due ancora i posti disponibili. Oggi, comunque la sua prestazione può essere considerata notevole. Gareggiare in un torneo di otto giorni ad una sola settimana dopo aver vinto il titolo europeo U23 è stata per lei un’esperienza nuova ed importante.

Quale futuro per il doppio "leggero"

L’obiettivo di Andri Struzina, vincitore del titolo iridato era ed è tutt’ora un posto nel doppio, già qualificato per Parigi. Sull’acqua l’atleta di Zugo ha dato un’eloquente dimostrazione di forza. Raphaël Ahumada e Jan Schäuble sono avvisati. Il processo di selezione per Parigi ricomincerà da zero negli allenamenti invernali.