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Redazione
15 anni fa
Ben Spies porta una Yamaha sul gradino più alto del podio di Assen. Secondo Stoner e terzo Dovizioso. La cronaca della gara

"Dry race" è il cartello che appare cinque minuti prima della partenza. Gara asciutta quindi, perlomeno in partenza, per il settimo appuntamento con il motomondiale. Questa volta ci si sposta nei Paesi Bassi, ad Assen, in quella che spesso viene definita l'"Università del motociclismo", viste le caratteristiche del circuito. "Dry race", dicevamo, ma comunque la spada di Damocle della pioggia è li che pende sulla testa di tutti.Pole position con Marco Simoncelli, con la prima fila che si completa con Ben Spies e Casey Stoner. In seconda fila Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso  e Cal Crutchlow. Per Valentino Rossi, con la nuova Ducati, solo 11. posto.Pronti via e Simoncelli si fa superare da Spies e da Lorenzo. E dopo tre secondi il primo colpo di scena con Simoncelli e Lorenzo che si toccano e finiscono per terra. La dinamica: Simoncelli supera Lorenzo, ma gasa troppo presto, e visto che le gomme sono ancora fredde il posteriore se ne va per i fatti suoi e tocca lo spagnolo. Per Simoncelli ennesimo errore (o ingenuità) che gli costa la gara. Il ragazzo ha i numeri per poter far bene, ma deve assolutamente darsi una regolata a livello mentale.Davanti quindi si ritrova Ben Spies, seguito da Stoner e Dovizioso. Lorenzo e Simoncelli continuano a gareggiare con le moto danneggiate ma tutto sommato ancora competitive. Infatti Lorenzo recupera qualche posizione e a 20 giri dalla fine è 11.Dietro i primi tre Rossi e Crutchlow lottano per la quarta posizione. La nuova Ducati non sembra far impazzire, ma tiene bene.La gara continua senza altri sussulti, con un gagliardo Lorenzo che termina in sesta posizione, Rossi quarto e Simoncelli decimo.Vince quindi una Yamaha (e questa è la notizia) e che festeggia nel migliore dei modi i 50 anni di gare, con il generosissimo Ben Spies che ha condotto davanti e ha saggiamente amministrato il suo vantaggio, guidando con tranquillità. E sinceramente fa piacere che ogni tanto ci sia qualche volto nuovo sul gradino più alto del podio. Al secondo posto l'inossidabile Stoner e terzo un buon Dovizioso.Nella Moto2 ancora sottotono Lüthi, ottavo, nono Krummenacher e diciottesimo Aegerter. Nella 125 lo svizzero Pedone su Aprilia conclude al 19. posto.MM

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