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'Mio fratello non c'entra nulla'
'Mio fratello non c'entra nulla'
'Mio fratello non c'entra nulla'
Redazione
10 anni fa
Intervista a Leo Luongo, neo assunto dai Florida Panthers, franchigia nella quale milita suo fratello, il mitico Roberto

"Ero in contatto con un'altra squadra di NHL. Con loro ho avuto diversi colloqui e alla fine eravamo rimasti in due per un posto. Poi però è emerso l'interesse dei Panthers nel giro di pochissimi giorni ho parlato con con il General Manager, con l'allenatore dei portieri e con l'allenatore del farm team (gli Springfield Thunderbirds in AHL). Con loro ho subito avuto una buona intesa, hanno apprezzato i miei programmi di lavoro e la mia filosofia. Nel giro di un paio di giorni mi hanno formulato un'offerta e io ho accettato."

Nell'organizzazione Leo Luongo ritroverà suo fratello Roberto, un portiere monumento della NHL. "Sì ma io di mio fratello non voglio sapere niente. Anche il GM mi ha detto che la mia assunzione non riguarda mio fratello. Di questo io voglio sempre esserne sicuro. Non voglio un lavoro perchè mi chiamo Luongo, voglio costruire da solo una mia carriera."

Giunto alla Resega tre anni fa, Luongo riparte verso il nord America con una bella garanzia in tasca. "Ho firmato per tre anni. Non volevo lasciare Lugano per un contratto breve. Così garantirò stabilità alla mia famiglia e avrò il tempo per portare avanti il mio lavoro."

Già perchè Leo lavorerà con i giovani e con loro il tempo è tutto. "Mi occuperò di sviluppare i portieri della franchigia. In estate avrò un camp con i migliori giovani e poi una con il team della NHL. Durante la stagione lavorerò perlopiù in AHL, in ECHL e con gli juniores."

L'occasione è dei quelle che non si possono rifiutare ma lasciare Lugano non è stato semplice. "Mi dispiace non lavorare più con Elvis e con tutti gli altri. Ho trovato grandi amici e ho costruito buone relazioni ma qui c'era in ballo la mia carriera. Era troppo importante."

E chissà che un giorno Leo non ritrovi Elvis dall'altra parte della barricata, magari con la maglia di Columbus. "Non glielo auguro, per lui sarebbe difficilissimo, lo conosco meglio che io di quanto lui conosca sé stesso! (ride, ndr.")

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