
Dalla prossima stagione Luca Piccolo arbitrerà in Super League. Una gran bella notizia per l’arbitraggio ticinese che dall’addio di Massimo Busacca stava cercando un prospetto da lanciare.
Di Piccolo si parlava ormai da tempo: tutti avevano capito le sue enormi potenzialità. Uno su tutti, l’ex presidente degli arbitri svizzeri Francesco Bianchi, che per il giovane arbitro è una sorta di mentore. “Per il Ticino è una bellissima notizia. Luca ha conosciuto una evoluzione interessante e veloce, si tratta di un ragazzo molto promettente”.
Quali sono le sue qualità?“Tecnicamente è molto forte, sul campo sa sempre cosa deve fare”.
Ovviamente, vista la giovane età avrà dei margini di miglioramento, vero?“Come tutti i giovani arbitri è impetuoso e deve migliorare ancora il modo con cui approcciarsi ai giocatori in alcune circostanze. Con il tempo riuscirà ad avere più calma e autocontrollo, ne sono sicuro. Busacca agli inizi era addirittura più esuberante di lui”.
Busacca, appunto. Inevitabilmente si faranno i paragoni…“Essere paragonati a Busacca è un grande onere. Di arbitri come Massimo ne nascono pochissimi. È vero che però Luca me lo ricorda in alcune cose, soprattutto nell’ambizione che hanno entrambi”.
Che consiglio sente di dare a Piccolo?“Di restare umile e affamato”.
Piccolo entrerà in Super League proprio nell’anno della VAR.“Credo sia un vantaggio per un arbitro giovane. Ha seguito tutti i corsi ed è stato istruito per l’utilizzo di questo nuovo mezzo. Oltre ad arbitrare in Challenge e Super League, anche lui farà il VAR”.
L.S.
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