
Frédéric Veseli, difensore dell'Empoli, ex Lugano, racconta il suo rapporto con il nuovo tecnico bianconero Paolo Tramezzani, con cui ha condiviso le avventure della Nazionale albanese.
Com'è nato il vostro rapporto?
"È nato due anni e mezzo fa quando l'Albania ha giocato contro la Romania in amichevole a Yverdon. Io ero in Inghilterra, sono tornato e sono andato a parlare con loro, con lui e con il mister, è così che ci siamo conosciuti. Poi non siamo rimasti in contatto fino a quando sono arrivato a Lugano. Prima di convocarmi mi ha chiamato e abbiamo parlato."
Che tipo è Paolo Tramezzani?
"È molto simpatico ed è molto amico dei giocatori, è una bella persona. Si vede, anche dal suo atteggiamento, che ci tiene a questo rapporto, è molto vicino ai giocatori. Sul campo cambia, ovviamente, bisogna mantenere una certa distanza. È molto esigente, ha delle buone idee che cerca di mettere in pratica. È un buon motivatore, ti spinge a fare di più."
Il Lugano ha fatto un buon affare con l'arrivo di Tramezzani secondo te?
"Sì, perché è un personaggio che conta nel calcio. Era l'assistente di una squadra Nazionale che si è qualificata per la prima volta ai campionati europei, è un ottimo risultato. Penso che possa portare la sua esperienza a Lugano. Credo anche che conosca già un po' il calcio svizzero perché ha sempre dovuto seguire i giocatori albanesi e in Svizzera ce ne sono tanti, questo aspetto non va sottovalutato."
Non ti dispiace che non sarà più sulla panchina dell'Albania?
"Sì, assolutamente, perché mi trovavo benissimo con lui. Sono comunque molto contento per lui perché questa è un'ottima opportunità per entrare nel calcio che conta, il Lugano è comunque in serie A. Sono felice per lui ma mi spiace che non ci sarà più sulla panchina del'Albania."
Sere
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