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Merzlikins: "Occhio a Martschini, nanetto dal tiro preciso"
Merzlikins: "Occhio a Martschini, nanetto dal tiro preciso"
Merzlikins: "Occhio a Martschini, nanetto dal tiro preciso"
Redazione
7 anni fa
Il portiere bianconero indica nel piccolo attaccante il giocatore più pericoloso dello Zugo

Il Lugano è pronto per andare a Zugo a caccia dell'immediato break. Questa mattina, Elvis Merzlikins ha svelato ai microfini di TeleTicino quale giocatore dello Zugo teme di più. "Indubbiamente Martschini. Lui è un piccolo nanetto che tira forte e preciso. Se hai la visuale coperta, ha tante chance di segnare".

In quattro e quattr’otto Merzlikins ha individuato la principale minaccia a disposizione dello Zugo. Con 22 centri stagionali Martschini è anche il Top Scorer della formazione della Svizzera centrale. L’estremo difensore bianconero sa però che nella formazione di Tangnes ci sono anche altri elementi capaci di metterlo in difficoltà. Roe, McIntyre e Diaz per limitarsi ad altri tre nomi. Il punto, però, in fondo è un altro. Se Merzlikins sta bene, come dimostrato a più riprese, sa di non dover temere nessuno. E allora, come sta il numero 30 dopo un finale di stagione vissuto fra alti e bassi, che avev lasciato qualche dubbio. "Ero abbastanza stanco", precisa il portiere bianconero, "ho giocato tanto, quindi verso fine stagione c'era questa stanchezza. Mi serviva un po' di tempo libero e l'ho avuto e adesso sono pronto".

Pronto per vivere la fase più calda della stagione, quella che esalta un 'animale' da competizione come lui. "Già da bambino gli allenatori mi vedevano come un portiere da playoff, certo li non erano playoff, ma erano tornei e non capivo cosa intendessero. Io amo studiare l'avversario, perché le tattiche non le si cambiano e di conseguenza si fa sempre quel gioco. Alla fine, è uno scontro contro me stesso per vedere quanto posso spingere e tenere la squadra in ottima posizione. Quindi sì, mi piacciono un sacco i playoff".

Nella testa di Merzlikins è per forza di cose rimasta la conclusione della passata stagione, con quella gara-7 amarissima, che aveva consegnato il titolo allo Zurigo. "Perdere nella serie arrivando fino a gara 7 e poi soccombere così con un tiro deviato entrato di fortuna, brucia. Però questo rappresenta il passato ed ora pensiamo ai prossimi playoff: nuovi giocatori, nuove squadre. Cerchiamo di scalare la montagna", conclude l'estremo difensore bianconero.

Della

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