
La Champions Hockey League prende forma. Un progetto ambizioso per rilanciare in modo definitivo una competizione continentale che in passato più volte è fallita.
Noi ne abbiamo parlato con Roland Habisreutinger, ds del Lugano.
"È ancora un progetto - ci ha detto Habisreutinger - ma una volta finalizzato potrebbe nascere un torneo interessante. Merita una chance."
Può risultare strano che questa competizione venga gestita da 26 club europei cosi detti "fondatori", che avrebbero comunque un posto garantito all'interno della competizione. Ma Habisreutinger precisa: "In Svizzera abbiamo messo come condizione, e votato, che nel giro di tre anni le società fondatrici non debbano più avere un posto certo nel tabellone del torneo. Parteciperà chi si sarà guadagnato in pista il diritto di farlo."
E se poi qualcuno non volesse prendere parte al torneo? "No, ogni squadra qualificata ha l'obbligo di giocare la Champions Hockey League."
Come detto la nuova Champions Hockey League sarà perlopiù gestita dai club e non dalla Federazione Internazionale. Un aspetto che tranquillizza Habisreutinger. "Adesso le società sono coinvolte direttamente e tutta la gestione non resta in mano alla federazione che aveva come primo obiettivo quello di guadagnare soldi..."
E a livello di costi come è la situazione? "La questione è ancora sul tavolo. Le varianti potrebbero essere due: o si riceve un premio per ogni partita vinta oppure ad inizio stagione i club potrebbero ricevere una cifra che copra le spese."
Un altro punto interrogativo importante riguarda le date in cui disputare gli incontri. "Si dovrebbe giocare in agosto, durante alcuni weekend in cui il campionato è fermo e poi durante le pause della nazionale, ben inteso che i giocatori dei club impegnati resterebbero con le squadre di appartenenza senza raggiungere la nazionale."
A balzare all'occhio è anche l'assenza della Russia nel "comitato organizzatore". "La Russia ha sempre spinto per questo tipo di competizione ma solo per raggiungere i propri obiettivi. L'ultima Champions League (vinta dallo Zurigo, ndr.) era patrocinata da uno sponsor russo ma quando si sono accorti che nessun loro club era più in lizza, hanno smesso di pagare..." ha concluso il ds bianconero.
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