
“Il nostro mercato è chiuso, sono molto contento, Renzetti ha compiuto un grande sforzo per mettere assieme questo gruppo. È vero, abbiamo perso pedine importanti ma il presidente è riuscito a dare forma ad un gruppo che può affrontare con serenità il triplice impegno campionato, coppa svizzera, Europa League. Oggi siamo molto ben messi come quantità ma anche come qualità. Personalmente mi sento di ringraziarlo per quello che ha fatto. Ho sempre creduto alle sue parole e alla fine sono stata ripagato.”
È un Pier Tami raggiante quello che abbiamo raggiunto al telefono. Il mercato ufficialmente terminerà domani, ma quello del Lugano può essere considerato concluso già oggi.
L’ultimo colpo in ordine di tempo è stato quello di Fabio Daprelà, che si è legato ai bianconeri per le prossime tre stagioni.
“È importante il suo arrivo perché sugli esterni eravamo già ben coperti ma con i tanti impegni che dovremo affrontare e con il nostro sistema che a loro chiede molto, uno come lui ci servirà parecchio. Il suo ingaggio adesso forse sembra eccessivo ma a lungo termine ci permetterà di avere a disposizione un gruppo che potrà sopperire a delle assenze o cali di forma senza dover abbassare il livello di gioco della squadra.”
L’attacco invece, dopo l’arrivo di Gerndt e quello di Bottani, non è stato ulteriormente puntellato. Ecco allora che a Marzouk si chiederà molto...“Dipende da quali obiettivi ti poni, dipende cosa vuoi. Per quello che ho in testa di fare, sono contento di quello che ho. Marzouk sta già dando molto ma sono convinto che potrà ancora crescere partita dopo partita. A me servono attaccanti che creino occasioni e che facciano segnare gol. Non c’è solo l’aspetto realizzativo, e poi comunque i conti si fanno a fine stagione. Gli attaccanti in rosa sono complementari e mi garantiscono varie opzioni. Per tornare a Marzouk, a lui non possiamo chiedere di rimpiazzare Alioski. Diamogli ancora tempo di conoscere la categoria e poi vedremo. Ad oggi comunque sono già soddisfatto di lui.”
Per diverse settimane si è però parlato di un possibile arrivo di Diamanti...
“Non dico che averlo sarebbe stato un problema perché i giocatori di talento fanno sempre comodo ma noi siamo una squadra che oggi come oggi si fonda sul gruppo, abbiamo buone individualità ma il nostro gioco si basa su principi ben precisi. Per Diamanti avremmo dovuto cambiare sistema, avremmo dovuto rivedere i piani. Ecco, io oggi sono contento così e non chiedo nulla di più.”
La felicità di Tami è anche dettata da una squadra che ottiene risultati e soprattutto gioca un calcio bello e attrattivo. Inutile nascondersi, le aspettative attorno al suo Lugano sono cresciute....“Non sono cresciute, si sono moltiplicate! Non ho paura di questo ma in fondo credo che sia sbagliato. È giusto dire che giochiamo bene perché è la realtà ma adesso per noi sarà fondamentale confermarci. Abbiamo dei valori e quello principale è che siamo una squadra concentrata e applicata nel voler portare avanti un certo discorso. Abbiamo davanti a noi esami importanti, l’asticella andrà su ma io credo in questo gruppo che ha già dimostrato maturità. Serve cautela e umiltà, ma guai a trarre bilanci adesso. Ora si deve andare avanti e continuare a lavorare con serietà come fatto sino ad oggi.”
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