
Con due punti in tre partite il suo Aarau è, al momento, la maggior delusione della Challenge League.
Partiti per forza di cose come serissimi candidati a ritrovare immediatamente un posto in Super League, gli argoviesi arrancano e in caso di ulteriore sconfitta sabato al Riva IV contro la capolista Chiasso si ritroverebbero dopo appena quattro gare a 8 lunghezze dal vertice.
"Si, ma pace. Basta poco per recuperare. Un giudizio lo si potrà dare dopo 9 partite - ci ha detto Livio Bordoli - Abbiamo giocato contro il Wil, che è la più forte del lotto, contro il Wohlen, che per noi è un derby, e contro il Bienne, che si sta dimostrando un'ottima squadra. Il campionato è lungo."
Il campionato è lungo ma intanto attorno al mister verzaschese la pressione sta salendo e i media argoviesi non gli risparmiano critiche, imputandogli anche di essere troppo molle e troppo vicino ai giocatori. "Sono sempre stato così e non cambierò di certo. Chi lo dice che uno duro e cattivo è meglio? I media qui non sono positivi, sono come in Ticino, cercano solo notizie negative perchè fanno più rumore. Capisco che facciano il loro lavoro però..."
Bordoli prima di essere valutato chiede tempo. "Sono sotto pressione, lo so. Lo ero già dopo la prima. Ma io sono tranquillo, per forza lo sono. Perchè non dovrei esserlo? Sapevamo che dopo la retrocessione non sarebbe stato evidente. Abbiamo diversi nuovi giocatori e diversi sono infortunati. Il problema maggiore è davanti. Sliskovic, che è l'unico attaccante che abbiamo, è infortunato. E con lui sono davvero tanti gli assenti."
Problemi di formazione e maggiori problemi Bordoli potrebbe averli fra qualche giorno al Riva IV. Da avversari con la maglia rossoblù ritroverà Melazzi e Cortelezzi, due ex bianconeri che Bordoli la scorsa stagione aveva un po' accantonato. "Hanno contribuito anche loro alla promozione. Non cercheranno nessuna rivincita. Hanno sempre tenuto un comportamento professionale e di me hanno sempre parlato bene. Hanno capito che quando guidavo il Lugano dovevo fare delle scelte che ogni allenatore deve fare."
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