
Una presentazione in tandem, quella tenutasi stamane a Mendrisio per la 17esima e la 18esima tappa del giro d’Italia. Due tappe che vedranno protagoniste due città ticinesi, rispettivamente Locarno e Mendrisio. Il 91esimo giro d’Italia transiterà dal Ticino. Locarno sarà tappa d’arrivo: il plotone partirà il 28 maggio da Sondrio per giungere in Piazza Grande dopo 146 chilometri di fatica. Un evento eccezionale – ha sottolineato Renza De Dea, presidente del comitato di tappa. Eccezionale per l’impatto che questa manifestazione potrà avere sul nostro territorio. Saranno una settantina le televisioni che punteranno i loro obiettivi sulla nostra regione. Promozione turistica, ma non solo. Bicicletta significa sport più popolare al mondo, e quindi ottimo veicolo di sensibilizzazione: “Sensibilizzazione soprattutto verso i giovani – ha commentato in conferenza stampa Renza De Dea. L’avvicinamento dei giovani allo sport è uno degli obiettivi delle autorità, quindi parallelamente all’arrivo del Giro d’Italia abbiamo pensato di organizzare la giornata della bicicletta per gli allievi delle scuole elementari. Questo evento coinvolgerà circa 250 bambini per un’intera giornata.” Ma la conferenza di oggi ha soprattutto portato l’attenzione dei media sui problemi logistici che le due manifestazioni comporteranno. Due eventi che vedranno polizia cantonale e comunale gestire il delicato compromesso tra sicurezza sul tracciato e viabilità al di fuori, lungo le vie stradali. Per la tappa di Locarno si prevedono disagi al traffico nel Luganese, nella valle del Vedeggio da dove il plotone transiterà per poi risalire lungo il Ceneri e via via fino in Piazza Grande. Poi c’è Mendrisio, che si tinge di rosa per la quarta volta. L’arrivo è previsto dopo 147 chilometri a Varese. Un tappa in odore di mondiali. Nel settembre 2008 sarà infatti Varese ad ospitare i mondiali di ciclismo, l’anno seguente Mendrisio. [email protected]
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