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Medaglia d’argento per Gmelin e il doppio Delarze-Röösli
Medaglia d’argento per Gmelin e il doppio Delarze-Röösli
Medaglia d’argento per Gmelin e il doppio Delarze-Röösli
Redazione
8 anni fa
Finale mondiale da incorniciare per il canottaggio svizzero. Bilancio "storico" per il direttore della Federremiera elvetica

Plovdiv (Bulgaria) – Si può benissimo definire un finale rossiniano quello vissuto dal canottaggio rossocrociato in questa ottava ed ultima giornata dei mondiali, caratterizzata da un forte vento laterale, ciò che ha costretto i dirigenti FISA a modificare la composizione delle corsie, così come previsto dall’apposito regolamento.

Due medaglie, entrambe d’argento, vinte oltretutto nello spazio di pochi minuti, la prima grazie a una sempre coriacea Jeannine Gmelin, la seconda è giunta dal doppio di Barnabé Délarze e Roman Röösli La Gmelin ha dovuto fare i conti oggi con la scatenata irlandese Sanita Purspure che, già in occasione della terza regata di CdM sul Rotsee aveva fatto remare la zurighese. Partita di gran carriera, la Puspure non ha mai mollato la presa, mantenendo sempre a debita distanza la rossocrociata.

“Sono soddisfatta della gara. Sapevo della pericolosità dell’irlandese. Un argento che mi soddisfa e che va ad aggiungersi agli ‘ori’ messi in bacheca in questi due anni. Ora dovrò lavorare ancora di più per garantirmi un posto per i Giochi di Tokyo 2020”, ci ha confidato la 28enne atleta di Uster.

Semplicemente da incorniciare la prova offerta dal romando Barnabé Délarze, rientrato quest’anno dopo un forzato stop per problemi alla schiena, e da Roman Röösli, solido capo-voga, già in evidenza come singolista. Terzi al passaggio dei 500 metri, lalle spalle di Francia e Germania, l’armo rossocrociato ha saputo dare un’accelerazione alla loro azione ciò che ha consentito di transitare ai 1000 metri in seconda posizione, praticamente in scia dei transalpini con i tedeschi scivolare al quinto posto, fuori dai giochi. Medaglia di bronzo per la Nuova Zelanda, staccata di soli 22/100 dall’equipaggio elvetico.

”Storico”, a detta del direttore tecnico della Federremiera elvetica, Christian Stofer, il bilancio per quanto riguarda i colori rossocrociati. Il medagliere dei mondiali 2018 vede al primo posto gli Stati Uniti con 10 medaglie (3, d’oro, altrettante d’argento e 4 di bronzo), seguita da Italia con 8 (3, 4, 1) e Australia con 7 /2, 4, 1). La Svizzera con 3 medaglie d’argento (oltre alle due odierne, va aggiunta quella ottenuta da Michel Schmid, venerdì), si colloca al 17° rango nella gerarchia dei valori mondiali.

A.B.

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