
Ha scatenato un vivace dibattito la cravatta biancoblù indossata l'altroieri dal consigliere federale Ueli Maurer in occasione del ricevimento a Berna della Deputazione ticinese alle camere.
A dare il là alle discussioni è stata la presidente dell'Hockey Club Lugano Vicky Mantegazza, secondo cui il responsabile del Dipartimento delle finanze avrebbe mancato di rispetto a quella parte di Ticino che non tifa per l'Ambrì Piotta (vedi articolo suggerito).
Maurer, che non ha mai nascosto la sua fede biancoblù, afferma che il suo non voleva affatto essere un gesto provocatorio, ma che quella della cravatta è una tradizione che porta avanti da tempo. "La indosso sempre il giorno dopo una vittoria" spiega il consigliere federale ai colleghi del Corriere del Ticino. "Sono tifoso dell'Ambrì Piotta da quarant'anni."
Non solo tifoso: Maurer è pure azionista dell'HCAP.
A smorzare la polemica interviene infine, sempre sul CdT, il consigliere nazionale Fabio Regazzi, che era presente al ricevimento di mercoledì e che, come noto, è membro del Consiglio di amministrazione dell'Hockey Club Lugano. "Quando ci siamo salutati, indicando la cravatta gli ho detto a mo' di battuta: "Su questa cosa non andremo molto d'accordo".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

