
È un presidente biancoblù ovviamente felice per la vittoria, ma altresì realista quello che si presenta davanti ai microfoni di TeleTicino. Filippo Lombardi inizia così la sua disamina della travolgente vittoria dell'Ambrì: "Sono contento, perché la squadra ha dimostrato di esserci. Condivido la gioia con i giocatori, lo staff tecnico i membri di comitato ed i tifosi. Abbiamo messo una pietra importante per costruire il prosieguo del nostro campionato. Il bello dell’Ambrì è sapersi battere. È andata meglio di quello che ci eravamo immaginati. Però, solo se i tifosi staranno vicini ai giocatori come questa sera fino al termine della stagione, riusciremo a raggiungere i nostri obbiettivi. Il fatto paradossale è che abbiamo una miriade di giocatori infortunati, ma malgrado ciò la squadra continua a far bene, grazie all’unità che regna tra lo staff tecnico, i nostri giovani giocatori ed i più esperti. I playoff sono a portata di mano, ma dovremo guadagnarli partita dopo partita. Siamo tutti indispensabili".
Affranto il capitano bianconero Alessandro Chiesa: "Mancano le parole davanti alla sconfitta più dura della mia carriera. Niente ha funzionato. Brucia tantissimo. Per me è imbarazzante e penso anche per i compagni di squadra, la società ed i nostri tifosi".
Sulla stessa linea Luca Fazzini, autore del primo gol bianconero: "Dobbiamo trovare le parole giuste dopo una sconfitta del genere. Analizzeremo gli errori commessi, cercando di ricompattarci. L’Ambrì ha giocato con maggiori emozioni e determinazione rispetto a i noi. Non siamo uniti come squadrae questa sera non siamo riusciti a rientrare in partita, mettendo la dovuta pressione all'Ambrì. Fa male, ma dobbiamo rimetterci tutti insieme. L’allenatore non c’entra, siamo noi giocatori che non siamo riusciti a vincere nessuna battaglia fisica sul ghiaccio”.
Inevitabilmente deluso Sami Kapanen: "Non siamo riusciti ad entrare in partita, svuotati di emozioni, anche se va detto che l’Ambrì ha fornito una grande prova. Senza emozioni ed energia possiamo perdere contro tutti gli avversari. È una sconfitta imbarazzante per tutti noi. È dall’inizio della stagione che siamo sulle montagne russe, visto che ci è mancata la costanza. Sono più deluso che arrabbiato. Pensavamo di aver preparato bene la partita, ma invece non è stato così".
Da parte sua, Luca Cereda non tradisce il suo abituale aplomb ed il suo notorio realismo: "Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, il migliore per noi dall’inizio della stagione. Non siamo così sorpresi della situazione. In settimana abbiamo lavorato bene e siamo contenti per l’ottima prestazione. Per il Lugano è stato difficile contrastarci nel primo periodo. C’è un po’ di vento contrario a livello di infortuni, però siamo convinti che a medio-lungo termine saremo ripagati dei nostri sforzi. Siamo contenti per la vittoria, ma da domattina torniamo a lavorare come sempre. La strada è ancora molto lunga. Dobbiamo migliorare ancora molte cose ed il campionato è molto equilibrato. A livello emozionale, i derby consumano un po’ più di emozioni, ma come i miei giocatori, anche Chiesa sarà il primo a lavorare sodo da domattina".
Debutto da incubo per il nuovo arrivato in casa bianconera David McIntyre: "Non ci aspettavamo una partita del genere. Non abbiamo applicato il sistema voluto dal nostro tecnico e poi tutto è diventato come una valanga. Voglio assumermi le mie responsabilità e andrò a rivedere il video della partita per capire cosa non ha funzionato".
Grande finale con il Top Scorer biancoblù Matt D’Agostini, al suo 13mo gol stagionale e autore di due assist di prima: "È stata una vittoria di tutta la squadra. Tutte le quattro le linee hanno lavorato benissimo con check e tiri bloccati e non solo con i gol segnati. Dobbiamo rimanere con i piedi ben piantati per terra. Non dobbiamo perdere il contatto con le squadre che ci precedono. C’è un grande spirito di gruppo nella nostra squadra, elemento che mantiene alto il morale e la carica di tutti noi".
RQ
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