
Tornei ITF Futures, come quello in corso di svolgimento in questi giorni a Chiasso, ATP Challenger, competizioni senza una diretta televisiva, sono terreno fertile per le organizzazioni malavitose. “Il calcio è rischioso, il tennis regala soldi a tutti” questo era emerso da diverse intercettazioni, telefoniche e ambientali, eseguite dall’Interpol durante l’inchiesta Match-Fixing che in Spagna ha recentemente portato all’arresto di 15 persone e alla segnalazione di altre 83 tra cui 28 giocatori, per un guadagno accumulato, in meno di 2 anni, superiore ai 2 milioni di dollari.
Solo 2 o al massimo 4 soggetti (nel caso del doppio) da ‘convincere’. Tennisti minori in difficoltà a coprire le onerose trasferte, spesso superiori agli effettivi premi vinti, e criminali che arrivano anche ad offrire 5000 dollari per determinare illecitamente il risultato di una partita. Campi secondari senza dirette televisive, tornei che possono far incassare in maniera truffaldina anche ottimi profitti, senza destare sospetti sul singolo risultato finale. L’offerta, generalmente, prevede infatti di giocare un singolo set, il numero complessivo di game in una partita o il numero di doppi falli commessi, rendendo così al complice sul campo vita più facile e soddisfare il corruttore senza accendere l’attenzione degli investigatori.
Nel caso dei fermi di cui vi abbiamo riferito oggi, c’è un’altra falla, per la quale molte agenzie stanno via via diminuendo il numero di tornei tennistici cosiddetti minori, il cosiddetto “live betting”, perché non avendo diretta televisiva, è difficile controllare il corso degli eventi. Un complice appostato a bordo campo è più veloce ad inviare un messaggio (con un semplice codice) sull’esito del punto in corso, guadagnando preziosi secondi, anche un minuto, rispetto al sito ufficiale che sancisce la chiusura della giocata, dando così la possibilità all’associazione malavitosa di aggiudicarsi la vincita della scommessa.
In alcuni tornei dell’Europa dell’Est si è verificato anche il fenomeno del ‘courtsiding’ nel quale era proprio l’arbitro ad informare gli scommettitori tramite un codice via sms prima di aggiornare il punteggio ufficiale. 2 arbitri sono stati sospesi a vita e altri 4 squalificati e sanzionati. Inoltre, la possibilità di effettuare puntate in diretta consentono anche di giocare e guadagnare sui movimenti di quota. Il corruttore, potrebbe quindi chiedere al giocatore corrotto, se questo è molto favorito sul suo avversario, di partire lentamente e perdere i primi game o il primo set, in modo da far alzare la quota e ottenere profitti maggiori. Allo stesso modo, il corruttore potrebbe anche chiedere al corrotto di partire forte e poi perdere l’incontro, per ottenere un opposto movimento di quota con il relativo, analogo profitto.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino
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