
Il Bellinzona è stato sanzionato dalla Commissione Disciplinare della SF con tre punti di penalità per un presunto mancato pagamento degli oneri sociali di settembre. Per il presidente Brenno Martignoni, da noi interpellato, si tratta solamente di un malinteso di carattere documentale e che quanto dovuto è stato versato per tempo.
"L'attestazione è stata inviata qualche ora dopo la scadenza del termine"
"Confermo che i pagamenti sono avvenuti tempestivamente", sono le sue parole. Cosa è allora successo? "La SFL ha avviato la procedura per una questione prettamente formale documentale", aggiunge, spiegando che "hanno richiesto un’attestazione che è seguita qualche ora dopo la scadenza del termine".
"La tempistica è sospetta"
Il presidente del Bellinzona è poi intervenuto a Fuorigioco per chiarire meglio la situazione. Martignoni ammette la superficialità da parte della società nel risolvere la pratica, ma è dubbioso sulle tempistiche da parte della SFL: "C’è stata una pecca da parte nostra, ma c’è stata anche rigidità da parte della SFL. La Lega penalizzi l’amministrazione e non i giocatori. È stato un problema di forma e non di sostanza e L’ACB farà ricorso". E ancora: "È un eccessivo formalismo, non so se è accanimento. Ho vissuto questa situazione male. L’adempimento è avvenuto e non capisco come mai possa esserci una sanzione tanto pesante. La tempistica è sospetta. La decisione arriva oggi dopo che questo weekend abbiamo vinto", afferma. Si attendono dunque novità sul ricorso della società granata e del suo esito. Nel frattempo Brenno Martignoni mira a rendere più professionale l'amministrazione del club: "La Challenge League è un campionato di professionisti e lo deve essere anche l’amministrazione. È un mio impegno da quando ho assunto la carica. Ci sono carenze organizzative e vanno affinate con professionisti", conclude Brenno Martignoni.

