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Sport
Marco Schällibaum: "Questa sfida è emozione al 100%"
Redazione
16 anni fa
Per Lugano e Bellinzona inizia oggi una settimana di passione. Intervista al neo allenatore bianconero

Chiamali scherzi del destino. Marco Schällibaum è il nuovo allenatore dell'FC Lugano. E' stato ingaggiato per portare i bianconeri in Super League contro la sua ex squadra, il Bellinzona. E sulla panchina granata siede invece un ex bianconero, Roberto Morinini. Per i due club ticinesi inizia oggi una settimana di passione. Schällibaum sfida Morinini e Pastorello sfida Giulini. Ci sarà un vincitore ed un vinto: un trionfo ed un fallimento. Una ticinese in Super League ed una nel purgatorio della Challange. Tutto in sette giorni.Quando il primo contatto con il Lugano? “Ieri sera. Sul tardi”. E’ stato contattato dal Lugano? O è il suo agente che l’ha proposta? “Mi hanno chiamato loro”. E com’è stato il primo approccio con la società bianconera? “E’ andato tutto per il meglio e così, con Pastorello, abbiamo deciso di fare questo tratto di strada insieme”. A Lugano ha siglato un contratto valido soltanto per le due partite dello spareggio promozione contro il Bellinzona, una formula molto particolare… “Si, il contratto è valido solo fino a lunedì prossimo. E la sfida comincia oggi. Poi, se si raggiungerà l’obiettivo della promozione in Super League, si vedrà se continuare assieme. C’è una sorta di opzione, ma solo sulla parola”. Lei era molto legato all’ACB. Non sarà facile affrontare il suo ex club: da Bellinzona lei se n’è andato in lacrime... “Il calcio non permette sentimenti”. Sarà. Ma se il Lugano ha deciso di puntare su di lei, è anche perché conta di sfruttare il suo forte coinvolgimento emotivo per risvegliare la squadra dal torpore che l’ha avvolta nelle ultime partite… “Può darsi. Questi mesi non sono stati facili, ma ora ho deciso di accettare questa scommessa, che è emozione pura. Emozione al 100%. Sia a Bellinzona che a Lugano lo stadio sarà pieno. Se vinciamo sarà magnifico”. Come intende preparare queste sfide? “Il tempo a disposizione non è tanto. L’importante sarà lavorare sul piano psicologico. Su quello fisico i giocatori sono pronti: li ho visti all’opera e il lavoro che è stato fatto è ottimo. Il problema è un altro: bisognerà sbloccare qualcosa nella loro testa. Ed intendo farlo iniziando con delle discussioni “face to face” sul campo, con ognuno di loro”. Quale sarà il suo discorso? “Avevano due “balles de match”, ma non ce l’hanno fatta. Ora devono sbloccarsi - al 100% - per raggiungere l’obiettivo stagionale. La qualità c’è. E la pressione maggiore non è sulle nostre spalle, ma su quelle del Bellinzona che rischia di perdere il posto in Super League”. Come vede i granata? Quella di Roberto Morinini è una squadra molto diversa dalla sua… “No comment. Del Bellinzona non parlo”. Dove alloggerà? “In albergo a Lugano. Fino a lunedì sera, poi facciamo i conti”. Azzardo: centrare la promozione per poi poter allenare il Lugano in Super League, magari con un progetto serio e a lungo termine? “Ripeto: io sono un uomo di parola e se non hai né obiettivi, né sogni non arrivi mai. Da nessuna parte”. [email protected]

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