
Un 6° e un 7° posto: è il bottino raccolto nel weekend al Mugello da Raffaele Marciello, impegnato nel campionato di Formula Abarth. Un risultato a prima vista non eccezionale, soprattutto considerando le tre vittorie in stagione, e che va addebitato principalmente a problemi di assetto.Un risultato che va però analizzato in profondità per capirne il reale significato. E a guardar bene non è poi andata così male, visto che il doppio appuntamento del Mugello gli ha permesso di rosicchiare diversi preziosi punti al leader della generale.Alla vigilia dell’ultima tappa, prevista il 23-24 ottobre a Monza, sono ancora tre i piloti che possono ambire al primo posto: oltre a Marciello (91 punti) ci sono il francese Brandon Maisano (104 punti) e l’altro svizzero Patric Niederhauser (87 punti).Al Mugello Marciello è stato l’assoluto dominatore delle prove del venerdì, staccando il miglior crono e lasciando la concorrenza a mezzo secondo. Poi la gara, con i citati problemi di assetto e di gomme che lo hanno costretto a limitarsi a difendere la posizione, senza poter attaccare com’è nel suo stile di guida. “È stato un po’ frustrante – ci confida Marciello – però le corse sono anche questo. Bisogna avere pazienza. Ho pensato che, in ottica campionato, fosse più saggio portare a casa punti importanti piuttosto che tentare chissà cosa e magari sprecare tutto per un errore. Inoltre, in entrambe le gare Maisano è arrivato 10°, ciò che mi ha permesso di ridurre le distanze. Il bicchiere è mezzo pieno. Adesso mi aspetta una specie di finale di Champions. Il match decisivo. Sono pronto e carico al punto giusto per centrare l’obiettivo”. Che, per un ragazzo di 15 anni al debutto su una monoposto, sarebbe una grande impresa.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

