
Lorenzo Rosseti si è presentato oggi a Cornaredo, un ragazzo timido ma con le idee ben chiare. Proveniente dalla Juventus, l'attaccante italiano dovrebbe aggiungere qualità alla squadra di Mister Andrea Manzo.
E proprio l'allenatore del Lugano è stato il grimaldello che ha scassinato i dubbi del giocatore convincendolo a scegliere le rive del Ceresio:
"Volevo provare una nuova avventura. Manzo mi ha dato delle valide e stimolanti motivazioni per scegliere Lugano. Adesso devo ricambiarlo."
Per Rosseti sarà una stagione molto importante, oltre al campionato per lui ci sarà anche l'U21 italiana da portare alle finali europee:
"Si é l’ultimo anno nella U21 e a giugno ci saranno gli Europei, sarebbe importante per me parteciparvi. Ma per ora la cosa principale é fare bene qui a Lugano e aiutare la squadra, sperando di fare risultato già dalle prossime partite."
La U21 che lanciò proprio il suo allenatore agli inizi degli anni '80 prima delle esperienze con Fiorentina, Sampdoria e Milan:
“Sicuramente il mister saprà aiutarmi a crescere anche perchè, non mi vergogno a dirlo, ancora devo migliorare in alcune cose. Ho 22 anni e devo ascoltarlo per migliorare a livello personale e aiutare la squadra."
Reduce dalla preparazione con la Juventus, con la quale ha partecipato anche alla tournée in Asia, la sua condizione è già a buon punto.
"Si, va però detto che i miei nuovi compagni hanno già fatto tante partite di campionato. Io ho solo disputato amichevoli. Spero di trovare il prima possibile la condizione migliore e di mettermi a disposizione del mister. L'esperienza con la Juventus è stata bellissima e al contempo importante perchè anche solo allenandoti con grandi campioni migliori tanto e prendi stimoli, vedi come si allenano loro. Ti può aiutare tanto a crescere. L’ho presa come una esperienza per imparare dai grandi giocatori che ha la Juve.”
Lo spogliatoio, vera anima di questo Lugano, come lo ha accolto?
"Ho trovato un gruppo di giovani e qualche elemento di maggior esperienza. Ho visto un gruppo tranquillo, buono, unito, e anche in allenamento si aiutano tutti."
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