
Venerdì doveva essere il giorno della verità per la panchina del Lugano e così è stato. Questa mattina il club bianconero ha annunciato che, ad interim, si occuperà della squadra Andrea Manzo, già tecnico della U21 luganese. Raggiunto dal collega Matteo Bellini di Radio3i, ecco le parole del presidente Angelo Renzetti.
Come mai questa scelta?
"È l'unica certezza che abbiamo, dobbiamo partire e fare il massimo possibile. Lui conosce l'ambiente e i ragazzi e ha dei costi sopportabili per la società. Non possiamo più aspettare altre candidature. Cominciamo a dare fiducia a lui, resta l'unica certezza che abbiamo e noi dobbiamo convivere con le certezze, ne abbiamo già altre di incertezze."
Significa che state aspettando qualcuno?
"No, non stiamo attendendo nessuno specificatamente. Tutte le trattative che abbiamo fatto o ci sono stati problemi di budget o di altro tipo. Abbiamo fatto di tutto per fare il meglio e in questo momento il meglio è Manzo."
Comincerà quindi lui il campionato?
"Il pallino lo ha in mano lui, deve fare le cose bene e potrebbe essere l'occasione della vita anche per lui."
Si parlava di Tramezzani, cosa non ha funzionato?
"Tramezzani è ancora sotto contratto con l'Albania e per noi è un po' una chimera. Ripeto che Manzo è l'unica certezza che abbiamo. Se avete notato, c'è anche tutto uno staff, così non si può dire che il presidente fa tutto da solo, ci sono consulenti di mercato, il club manager. Stiamo facendo quello che possiamo fare in base alle nostre capacità economiche."
Sfuma anche la possibilità Sforza?
Purtroppo sì perché, in generale, sono fuori dalla nostra portata.
Mettiamo dunque la parola fine a questa vicenda?
"Sicuramente."
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