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"Manzo? Finché ci sono le parole "ad interim"...
"Manzo? Finché ci sono le parole "ad interim"...
"Manzo? Finché ci sono le parole "ad interim"...
Redazione
10 anni fa
Renzetti ribadisce che il tecnico potrebbe non essere Manzo: Tramezzani a ore deciderà se lasciare l'Albania.

Andrea Manzo allenatore del Lugano? Per ora sì. Per ora però.

Ieri sera l'Albania è stato eliminata dall'Europeo e allora ecco che il nome di Paolo Tramezzani, potrebbe ripresentarsi per la panchina del Lugano.

Il presidente Angelo Renzetti, come sempre ospite a Fuorigiocoeuro, non può ancora dissipare i dubbi riguardanti il futuro allenatore.

"Finché accanto al nome di Manzo ci saranno le parole "ad interim" non potremo considerarlo allenatore del Lugano a tutti gli effetti. Tramezzani? Vedremo...".

Insomma, la suspence continua.

Insomma, con l'Albania fuori dall'Euro, nelle prossime ore dovremo finalmente sapere se qualcosa cambierà sulla panchina dei bianconeri. Tramezzani, lo ricordiamo, ha un contratto da viceallenatore con l'Albania valido ancora per una stagione (con opzione per una seconda) ma non ha mai nascosto la voglia di ricoprire il ruolo di primo allenatore.

Intanto il presidente lunedì sera stato contestato da alcuni tifosi con uno striscione che recitava: "Coach provvisorio, presidente contradditorio: vergognati"

Renzetti risponde così:"Nel calcio ci sta tutto, perciò anche la contestazione. Ma fossi stato nei protagonisti dello striscione, prima di contestare, avrei cercato il dialogo e provato a capire le motivazioni di quanto stiamo facendo. Sono fatto così". Capitolo Alioski: l'ex difensore dello Sciaffusa, da gennaio a Lugano, sembra purtroppo un po' più lontano dai bianconeri. "Se fossi Alioski me ne starei a Lugano" ci tiene a dirlo il presidente Angelo Renzetti, ospite a Fuorigioco euro. Qui ha preso fiducia. Se tutta questa buona energia serve per andare allo YB per esempio, squadra che ha mostrato interesse per il giocatore, non sarà più lo stesso Alioski di Lugano, tutto ciò che ha guadagnato in questi mesi andrebbe scemando. Se fossi il procuratore o il giocatore stesso farei un'attenta riflessione su questo aspetto. Fossi in lui resterei qui perché con noi può continuare un certo percorso, un piano di carriera. Quello che ha fatto a Lugano non se lo aspettava nessuno, poi le aspettative se vai altrove crescono."

Anche Sulmoni, il cui scambio con Tosetti sembrava fatto, è ancora in dubbio:"Non si può obbligare con le martellate un giocatore a venire a Lugano. Vedremo, la trattativa è comunque ancora aperta".

Conclusione su Donis, che concluso il prestito, è tornato alla Juventus. "Spiace che un giovane come lui, che nel finale di stagione aveva dato un buon contributo, snobbi così il Lugano. Lui ha mire più alte e lo capisco, ma non è un ragazzo dal carattere facile, ha fatto fatica ad integrarsi nel gruppo e secondo me gli avrebbe fatto bene restare da noi ancora una stagione. Invece ha deciso di fare altre scelte. Vedremo... magari tra due mesi chiederà di tornare indietro".

L.S./S.B.

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