
Finisce 0-0 all'Allianz Stadium di Torino: Juve e Inter pareggiano la partita che valeva la vetta della classifica e pareggiano anche Allegri e Spalletti, impegnati questa sera nel loro derby toscano, Livorno contro Certaldo. Nella conferenza della vigilia Lucianone aveva dichiarato che alla Vecchia Signora avrebbe levato - per indebolirla - proprio il suo condottiero, col quale avrebbe volentieri mangiato il caciucco alla Calafuria. Ma il pari tra bianconeri e nerazzurri (38 e rispettivamente 40 punti dopo questo 0-0) ha invece ribadito che il mago è Spalletti, è lui infatti il top player di Suning. Avrà anche sbancato la Roma giallorossa senza merito e impattato a Napoli e Torino dopo avere eretto delle trincee, ma la solidità di quest'Inter non è più frutto della fortuna o almeno non solo di quella.
Stasera Mandzukic ha trovato sul suo cammino Handanovic, Miranda e la traversa, ma intanto gli spallettiani hanno superato indenni anche la terza trasfertona stagionale. La loro imbattibilità in campionato non è più un caso, se mai lo è stata. La pelata del Mister nerazzurro si staglia lucida e luminosa su un torneo che vede ormai l'Inter come un'ex outsider. Questo signore ha ridato dignità calcistica a Ranocchia e Santon, imbrigliato il bizzoso estro di Brozovic e incastonato alla perfezione nella rosa della scorsa stagione due funzionali gregari come Vecino e Borja Valero. Questo signore ha puntato su uno Skriniar che a bocce ferme era un diamante grezzo e invece ha via via assunto le sembianze di un gigante dell'area di rigore. Questo signore (con una gara in più del Napoli che di punti ne ha 38 e affronta la Fiorentina) guarda il campionato di Serie A da un attico con vista scudetto.
CaSco
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