
Il neozelandese Mahe Drysdale, 42 anni (li compirà il prossimo 19 novembre), è tra i vogatori più longevi attualmente in attività. È superato unicamente dall’inossidabile bielorussa Ekaterina Karsten che di anni ne ha ben 48. Nell’aprile scorso aveva affermato di essersi sempre vantato “di essere una delle persone mentalmente più forti e resilienti di questo pianeta”.
Lo stop forzato determinato dalla pandemia causata dal corona virus, seppur manifestatosi in forma più leggera rispetto a quello patito da noi europei, lo ha certamente segnato. “È stato difficile affrontarlo dal punto di vista mentale” – ha ancora affermato il due volte campione olimpico neozelandese. “Appena tornato in acqua, però, ho ritrovato le giuste sensazioni che avevo prima del lockdown. È proprio vero che non sai il valore di ciò che hai (il canottaggio n.d.r) finché non lo perdi”.
Alle due medaglie d’oro olimpiche in singolo (Londra, 2012 e Rio de Janeiro, 2016) e al bronzo di Pechino nel 2008, il campione neozelandese può vantare ben 5 titoli mondiali sempre nella barca corta: Gifu, 2005, Eton 2006, Monaco, 2007, Poznan, 2009, 2011, Bled, oltre a tre “argenti”, sempre nella competizione mondiale: Karapiro (NL), 2010, Amsterdam, 2014 e 2015, Aiguebelette.
Il prolungamento di una stagione, quasi certamente, lo stimolerà a cercare di riprendersi il posto di titolare nella specialità del singolo nella sua Nuova Zelanda. Per Drysdale il quadriennio che sta per terminare ha avuto più bassi che alti: fuori dal podio ai mondiali di Plovdiv nel 2018 nel quattro di coppia (quarto posto), fuori pure dalla qualificazione olimpica a Linz (Austria) lo scorso anno nell’otto di punta (sesto rango).
Gli “addetti ai lavori” si chiedono se la resilienza sarà l’arma in più per battere la concorrenza del suo più acerrimo rivale in casa”kiwi”, quel Robert Manson (31 anni), titolare in questo triennio ma mai capace di essere protagonista ai mondiali: due quinti posti e un primo posto nella finale B lo scorso anno a Linz. Masnson detiene il primato del mondo della specialità stabilito nella seconda prova di Coppa del mondo di Poznan nel 2017 con un crono di 6’30”74.
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