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"Macché combine, quel video era una goliardata"
"Macché combine, quel video era una goliardata"
"Macché combine, quel video era una goliardata"
Redazione
7 anni fa
Il calciatore del Castello spiega di non aver mai ricevuto un’offerta da parte dell’Ascona per 'pilotare' la partita

"Quei video sono una goliardata. Non ho mai ricevuto un’offerta da parte dell’Ascona per pilotare la partita". Renato Santillo, il calciatore del Castello nella bufera per il presunto tentativo di combine non ci sta e, interpellato dai colleghi del Corriere del Ticino, ribadisce la sua innocenza. 

Uscito da più di un’ora di udienza davanti alla Commissione disciplinare della Federazione ticinese di calcio (FTC), il giovane afferma di non aver mai parlato di possibili combine, né di un tentativo per manipolare il risultato della partita nei video inviati ai suoi compagni di squadra e portati all'attenzione della FTC. "Li avevo postati nella chat della nostra squadra e ho usato dei toni scherzosi, tant’è che ridevo. È vero, con il senno di poi ammetto che la scelta delle parole non è stata felice. Il problema è che quei video sono usciti dalla chat e danno l’impressione di chissà che cosa".

"Qualcuno del nostro gruppo ha mandato in giro i video, che sono arrivati a Losone e Cademario (le altre due squadre in lotta per la salvezza, ndr) - ha spiegato Santillo - Ho parlato del Gambarogno-Contone non perché avessimo rifiutato una loro offerta, ma perché contro di loro eravamo andati a duemila all’ora. Quindi, ho chiesto ai miei compagni: se lo abbiamo fatto con loro, perché non avremmo dovuto farlo contro l’Ascona?"

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