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Ma adesso dategli un centro!
Ma adesso dategli un centro!
Ma adesso dategli un centro!
Redazione
9 anni fa
A mente fredda, giusta la conferma di Klasen. Adesso però tocca al club...

Il Lugano ha deciso di confermare Linus Klasen. Una scelta razionale per diversi motivi. In primis perché fra le due parti esiste già una accordo valido per la prossima stagione. Ci sono però anche ragioni tecniche a spingere verso la continuazione del matrimonio. Lo ha detto giustamente Vicky Mantegazza: “Saremmo stupidi a lasciarlo partire, Linus è uno dei più forti in Europa.”

Ha ragione il presidente bianconero. Separarsi dal numero 86 sarebbe stata una mossa azzardata, non folle forse, ma azzardata sì.

Pane al pane, vino al vino. A caldo, appena terminati i play off, in molti hanno chiesto la testa del “barbarossa” di Stoccolma.

Quarti e semifinali giocati male sono andati ad assommarsi ad una seconda parte di regular season davvero sottotono. Inutile riproporre ancora una volta le statistiche: negli ultimi mesi Klasen non è stato più Klasen. Lo sanno tutti, anche chi per propri interessi cerca di nasconderlo.

Resta il fatto che il valore assoluto dell’ala svedese non può essere messa in discussione. Anche qui i numeri, tanto cari a chi segue l’hockey, lo testimoniano.

Cosa fare dunque per avere nuovamente a disposizione quel giocatore che per stagioni ha fatto ammattire le difese dell’intera nazione?

Lui, da parte sua, deve ritrovare serenità e tranquillità. Capire che è un leader della squadra ma non il salvatore della patria. Mettersi meno pressione e tornare a divertirsi sul ghiaccio. Se lo farà lui lo farà anche il pubblico della Resega.

Il club invece ha un compito se possibile ancora più importante. Quello di trovargli un centro all’altezza della situazione, quello che nell'ultima stagione mai ha avuto. 

L’anno scorso Martensson lo ha spalleggiato alla grande, negli ultimi mesi il numero 9 ha invece subito un crollo fisico nettissimo che gli ha precluso la possibilità di ripetersi ai massimi livelli. Insomma, Tony è stato indiscutibilmente un grandissimo giocatore, avviatosi però ormai sul viale del tramonto. Venuto a mancare lui, anche Klasen ha perso la spalla ideale per il suo gioco.

In previsione futura il Lugano ha allora l’obbligo di trovare un partner che sappia agevolare il suo lavoro. Un centro intelligente, two-way, che sappia dove mettersi e che sappia sacrificarsi in quelle mansioni difensive che lui per natura a volte dimentica.

Serve un elemento con questo profilo, che dati alla mano non può essere Zackrisson, giocatore apparso non adatto al nostro campionato.

In questo senso anche i tifosi dovranno per una volta accantonare nei loro giudizi le statistiche. Chi verrà ingaggiato per giostrare a fianco di Klasen non dovrebbe essere uno sniper (per quello all’ala destra ci sarà Bürgler o Fazzini) oppure un playmaker (un doppione di Linus), è necessario un giocatore complementare a questi due.

Una sfida non facile per chi opera sul mercato, una sfida però dalla quale passa la valorizzazione del talento di Klasen e buona parte delle fortune dell’HC Lugano che verrà.

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